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Arrestato con la maglietta pusher: “Spaccio per necessità, al mercato mi davano 10 euro al giorno”

Marco De Iaco, 33 anni, resta in carcere dopo l’arresto dei carabinieri. Il gip: “Nessuno spirito collaborativo”

BRINDISI – Di fronte alla maglietta con la scritta “Pusher” (indossata) e a mezzo chilo di droga in auto, il brindisino Marco De Iaco, 33 anni, ha ammesso: “Si, sono un pusher”. E al giudice ha ne spiegato il motivo: “Per necessità, perché al mercato ortofrutticolo in cui lavoravo mi davano dieci euro al giorno e non bastavano per la famiglia. Non potevo andare avanti”.

La convalida

DE IACO Marco, classe 1985--2De Iaco resta in carcere con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio, per effetto della convalida dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, Giuseppe Biondi. Secondo il gip, l’indagato si sarebbe limitato ad ammettere quel che risultava evidente, senza aggiungere altro. Nulla di utile alle indagini avrebbe, infatti, detto De Iaco, sulla provenienza della droga, più esattamente 350 grammi di marijuana e 180 di hashish, trovati dai carabinieri nel corso della perquisizione alla sua auto, fermata a un posto di blocco, lo scorso 11 maggio. Uno di quelli ordinari. Ma davanti alla scritta stampata sulla T-shirt di colore rosso, i militari del Norm di Brindisi non potevano non nutrire qualche dubbio. Il controllo all’interno dell’Alfa Romeo 147 ha dato ragione ai carabinieri.

L’interrogatorio e la difesa

L’indagato si sarebbe limitato a sostenere che i fornitori non sono di Brindisi, ma di Bari. Nessun nome sarebbero stato consegnato nel corso dell’interrogatorio che De Iaco ha voluto affrontare, accanto al suo difensore, l’avvocato Luigi De Franco, del foro di Brindisi. 

In questa sede, il brindisino avrebbe fornito sulle precarie condizioni economiche in cui versa la sua famiglia e avrebbe anche fatto riferimento a problemi di salute di uno nei suoi parenti più stretti. Il giudice ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere, confermando l’accusa.

Foto stupefacente (arresto DE IACO Marco)-2

La difesa, a questo punto, potrebbe decidere di presentare istanza per il patteggiamento della pena. A De Iaco è stata contestata anche la guida senza patente perché non l’ha mai conseguita.

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