Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Fasano

Arrestato il camionista della strage di Fasano: violati limiti velocità e distanza

Viaggiava a 85 chilometri orari a fronte dei 70 previsti dalla sua categoria e non ha rispettato la distanza di sicurezza, infrangendo il codice della strada. E’ stato arrestato per omicidio colposo plurimo il conducente dell’autotreno cisterna

FASANO – Viaggiava a 85 chilometri orari a fronte dei 70 previsti dalla sua categoria e non ha rispettato la distanza di sicurezza, infrangendo il codice della strada. E’ stato arrestato per omicidio colposo plurimo il conducente dell’autotreno cisterna che nel pomeriggio di ieri, sabato 12 dicembre, dopo aver perso il controllo del mezzo pesante ha sfondato il new jersey coinvolgendo tre vetture e provocando la morte di cinque persone tra cui una bambina di tre anni, figlia del consigliere regionale Cristian Casili. Si tratta di Francesco De Sario di 57 anni di Terlizzi. L’arresto è stato operato dagli agenti del commissariato di polizia di Ostuni, diretto dal commissario capo Gianni Albano e dai colleghi della polizia stradale, al comando del vice questore Pasqualina Ciaccia.

L’incidente si è verificato sulla strada statale 379 all'altezza di Torre Spaccata, FasanoIncidente mortale Torre Spaccata 2-2, entrambe le corsie di marcia sono state invase dall’autoarticolato che trasportava olio alimentare ed era diretto a Bari. Oltre alla piccola Viola, hanno perso la vita Vito Muscatello di 71 anni, la moglie Rosa Minerba, Anna Maria Minerba entrambe 74enni di Tuglie, (nonni e zia della bambina) e il 21enne di Fasano Leonardo Orlandino portiere del Real Paradiso Brindisi, principale squadra di calcio del capoluogo impegnata nel campionato di calcio di Prima Categoria. Ferita la moglie del consigliere regionale, Marta Muscatello, 45 anni, che viaggiava insieme ai genitori, una zia e la figlioletta: è ricoverata nel reparto di ortopedia dell’ospedale Perrino di Brindisi con fratture in diverse parti del corpo con una prognosi di 40 giorni.

Tutti viaggiavano su una Opel Zafira, condotta dal 71enne deceduto durante il trasporto in ospedale. Il portiere del Brindisi Calcio invece era l’unico conducente di una Peugeot 107, secondo quanto accertato dai sanitari del 118 è morto sul colpo dopo che la sua auto è stata schiacciata dall’autotreno. Illeso il camionista e le persone che viaggiavano sulla terza vettura coinvolta una Opel Corsa: I.R. 62 anni (conducente), D.R. 29 e C.P. 64 anni, viaggiavano sulla corsia opposta, anche loro hanno vissuto l’inferno e sono vivi per miracolo. Anche la loro vettura si è ridotta a un groviglio di lamiere.

Incidente mortale Torre Spaccata-4I primi a giungere sul posto sono stati vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni, chiamati da un collega fuori servizio che in quel momento percorreva la superstrada per Bari. Augusto Maggio, in servizio presso il comando provinciale di Brindisi, viaggiava insieme al figlio Pierpaolo, militare della Capitaneria di porto di Brindisi e il fratello Emanuele. Hanno visto l’autoarticolato perdere il controllo e poi l’inferno, quel tratto di statale è stato invaso da una grossa nube di fumo. I tre hanno immediatamente capito la gravità della situazione, si sono precipitati sulle auto coinvolte cercando di aiutare le vittime in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Sul posto si sono recati anche i colleghi del capoluogo con una squadra e l'autogru, necessaria per liberare le vetture schiacciate dalle cisterne. Il conducente della Zafira, le due anziane così come il 21enne a bordo della Peugeot, purtroppo sono morti sul colpo schiacciati dalle lamiere. La piccola Viola è spirata invece durante il tragitto all’ospedale civile di Ostuni, il nonno, è deceduto all’ospedale Perrino di Brindisi dove è stata portata anche la madre. Tutte le auto coinvolte viaggiavano nella direzione opposta a quella dell'autotreno, verso Brindisi.

Sul posto per i rilievi necessari a fare chiarezza sulla vicenda e stabilire le responsabilità, si sono recati gli agenti della polizia stradale, i colleghi del commissariato e anche il pubblico ministero di turno Luca Buccheri che hanno lavorato sino a tarda sera per ricostruire la dinamica del tragico incidente. Il camionista è stato condotto negli uffici del commissariato di polizia di Ostuni per essere interrogato. Avrebbe spiegato di aver perso il controllo dell’autotreno in seguito a una brusca frenata operata per evitare un’auto che lo precedeva, gli investigatori hanno accertato quindi che non era stata rispettata la distanza di sicurezza così come i limiti di velocità imposti per quella categoria di mezzi.

Con tutta probabilità la strage si sarebbe potuta evitare. I test per verificare la presenza di alcool o droghe nel sangue sono risultati negativi, l'uomo avrebbe spiegato che aveva il cellulare a bordo ma lo usava attraverso il dispositivo Bluetooth. Per lui è scattato l’arresto e, dopo le formalità di rito è stato trasferito nel carcere di Brindisi.  La superstrada è rimasta chiusa al traffico su entrambi i sensi di marcia fino alle 2 della notte scorsa, fino a quando non sono state ultimate le operazioni di travaso dell’olio. I vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni hanno presidiato la zona fino a quando i mezzi non sono stati rimossi. Personale dell’Anas ha poi bonificato la carreggiata che si era riempita di olio. Le tre salme sono state trasferite nella camera mortuaria del cimitero di Fasano.

Nella tarda mattina, anche le espressioni di cordoglio del presidiente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per le famiglie delle vittime: "Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e la giunta regionale, con immenso dolore, esprimono cordoglio e vicinanza alle famiglie delle cinque vittime che hanno perso la vita nell'incidente avvenuto ieri sulla Strada statale 379. La perdita di cinque vite, tra le quali un giovane di 21 anni e una bambina di appena 5 anni, ci lasciano in una tristezza infinita che ha bisogno di silenzio e riflessione".

Articolo aggiornato alle ore 14.08

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