Picchiano imprenditore e gli estorcono il denaro: presi dalla polizia

I brindisini Burim Tatani e Paolo Rillo arrestati dalla Mobile nella galleria Ipercoop, subito dopo aver ricevuto dalla vittima una busta con i soldi

BRINDISI – La consegna del denaro è avvenuta nella galleria del centro commerciale Ipercoop Le Colonne, ma erano presenti all’appuntamento anche i poliziotti della Squadra Mobille. Due brindisini sono stati arrestati in flagranza di reato per estorsione ai danni di un piccolo imprenditore edile che subito dopo aver ricevuto la richiesta estorsiva, accompagnata da una violenta aggressione, si era rivolto alla polizia. Si tratta del 34enne Burim Tatani, originario dell’Albania, e del 29enne Paolo Rillo, entrambi già noti alle forze dell’ordine. I due arresti, avvenuti il pomeriggio di lunedì (7 settembre), sono stati convalidati nella giornata di ieri (giovedì 10 settembre) dal gip del tribunale di Brindisi, Tea Verderosa, su richiesta della Procura di Brindisi. 

La vicenda ha inizio il pomeriggio di venerdì 4 settembre, quando la vittima riceve una telefonata da un’utenza sconosciuta. Il suo interlocutore, presentatosi come “Kley l’albanese”, chiede e ottiene un incontro con l’imprenditore presso un bar situato alle porte di Brindisi, senza specificare il motivo. Poco dopo l’imprenditore si presenta sul luogo concordato a bordo della sua auto. La vittima scende e a stretto giro viene raggiunta da uno scooter con due individui a bordo. Questi si avvicinano all’imprenditore e con tono minaccioso fanno riferimento a un debito pari a 7.500 euro maturato in passato dalla vittima con un suo fornitore. Poco dopo, il passeggero dello scooter colpisce l’imprenditore con dei pugni, mentre il conducente, con il volto coperto dal casco, gli sferra una testata.

“Fa tutto quello che vuoi – gli intimano – tanto se vogliamo facciamo del male a te ed alla tua famiglia”. Poi gli chiedono di versargli entro il giorno successivo la somma di 7.500 euro, ma la vittima, una volta terminato l’incontro, va a sporgere denuncia in questura. Successivamente si reca in Pronto Soccorso, dove gli vengono refertati un trama cranico e un trauma alla gamba sinistra guaribili in sette giorni. 

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D’intesa con la Squadra Mobile, tramite una serie di contatti telefonici intercorsi con gli estorsori, la vittima fissa l’incontro per la consegna del denaro per le ore 15 del 7 settembre, davanti all’ingresso di un’attività commerciale della galleria Ipercoop. L’imprenditore arriva per primo. Poco dopo si presentano Tatani e Rillo, costantemente tenuti d’occhio dai poliziotti. Subito dopo la consegna di una busta contenente il denaro (una banconota da 50 euro autentica e altre banconote false, per fare volume), mentre l’imprenditore si allontana, entrano in azione gli agenti, che bloccano entrambi gli indagati, recuperando la busta con i soldi. I due devono risoodere dei reati di estorsione e lesioni personali in concorso. Ieri mattina, davanti al gip Tea Verderosa, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Tatani e Rillo sono difesi rispettivamente dagli avvocati Mauro Durante e Gianvito Lillo. 

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