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Assalto al bancomat finito nel sangue, autopsia e perizia balistica: la verità fra tre mesi, atti secretati

Il medico legale dovrà accertare da quale arma è stato esploso il proiettile mortale per Ciccarone. Due agenti delle Volanti restano indagati per omicidio colposo: nessuna sospensione. Il Sap: “Hanno fatto solo il loro dovere”

BRINDISI – Nella serata di oggi l’autopsia sul corpo di Giovanni Ciccarone, 50 anni, di Ostuni, colpito a morte nel conflitto a fuoco tra banditi e agenti della sezione Volanti, davanti alla filiale della Banca Popolare di Bari nel rione Commenda di Brindisi. Tra novanta giorni dovrebbe esserci la verità sulla dinamica della sparatoria finita nel sangue. Nel frattempo, gli atti sono stati secretati tenuto conto della delicatezza del caso.

polizia in via Flacco Brindisi-2-2-3

Atti d'indagine secretati

Difficile, probabilmente, accertare da quale arma siano partiti i primi colpi e chi la impugnasse, se lo stesso Ciccarone oppure uno degli altri quattro componenti del gruppo che nella notte tra venerdì e sabato scorsi avevano organizzato il furto con la tecnica dell’esplosione o i poliziotti che per primi sono arrivati sul posto, una volta ricevuta la segnalazione dalla sala operativa della Questura.

L’aspetto è rilevante ai fini della contestazione sul piano penale: al momento il pubblico ministero Pierpaolo Montinaro segue l’ipotesi dell’omicidio colposo e ha iscritto sul registro degli indagati i nomi dei due poliziotti, in servizio nella sezione Volanti di Brindisi. Il magistrato inquirente, inoltre, avrebbe  disposto la non divulgazione di atti, documenti e quant’altro legato all’accertamento dei fatti. Non posso essere resi noti neppure per estratto o per contenuto.

Volante crivellata sparatori via Orazio Flacco 2-3-2-2

Gli agenti indagati

Gli avvisi di garanzia sono stati notificati nella giornata di ieri, come atto necessario per lo svolgimento di esami irripetibili importanti ai fini delle indagini: l’autopsia, innanzitutto, quindi la perizia sulle armi e i proiettili posti sotto sequestro. Un fucile calibro 12 in uso al commando e le pistole d’ordinanza degli agenti. Quindici i bossoli recuperati sull’asfalto di via Orazio Flacco. Essendo stati informati, i poliziotti, entrambi di Brindisi, hanno la concreta possibilità di partecipare all’inchiesta tramite avvocati e consulenti.

Hanno conferito incarico per essere rappresentati a Giampiero Iaia, penalista del foro di Brindisi. La famiglia di Ciccarone ha confermato incarico all’avvocato Mario Guagliani, anche lui penalista del foro brindisino.

la scena dell'assalto al bancomat a Brindisi1-2-2-3

Autopsia e perizia balistica

L’autopsia sarà eseguita questa sera, dopo le 20, dal medico legale Antonio Carusi, nominato dal pm con richiesta di accertare, al di là di ogni ragionevole dubbio, la causa della morte del componente del commando armato entrato in azione davanti allo sportello bancomat. Il medico, quindi, dovrà determinare quale sia stato il colpo mortale, da quale arma è stato esploso e tenuto conto delle ferite anche la traiettoria.

L’incarico per la perizia balistica è stato conferito ad Alessandro Biagini. Novanta giorni in entrambi i casi per la consegna della relazione da cui dipende la conclusione dell’inchiesta. Salvo richieste di proroghe qualora si dovessero rendere necessari ulteriori accertamenti.

Per la restituzione della salma di Ciccarone alla famiglia bisognerà attendere il nulla osta del sostituto procuratore, una volta terminato l’esame autoptico. Solo dopo, quindi, ci sarà il funerale nella Città Bianca.

polizia in via Orazio Flacco Brindisi-2-2-2

Il sindacato Sap

I poliziotti, entrambi regolarmente in servizio, hanno ricevuto nelle ultime ore il messaggio di vicinanza e solidarietà del sindacato autonomo, Sap. “Non è un Paese normale quello in cui due appartenenti alle Forze dell’Ordine devono essere indagati per potersi tutelare, solo per aver fatto il proprio dovere”, sostiene Stefano Paoloni, segretario generale.  

«Lo chiamano ‘atto dovuto’ utile a conferire gli incarichi per autopsia e perizia balistica. Se si è convinti della bontà dell’operato dei colleghi, non è accettabile che siano indagati”, continua il sindacalista. “In questo caso  dovrebbe essere lo Stato a partecipare al procedimento penale per garantire i propri appartenenti, senza obbligare i poliziotti a sborsare di tasca propria migliaia di euro per spese legali e peritali”.

“I colleghi non erano in giro a zonzo per la città. Erano in volante, a rischiare la propria incolumità, per la sicurezza dei cittadini. Senza garanzie funzionali adeguate, non esistono forze dell’ordine efficaci. Purtroppo  il messaggio che passa è ben chiaro: se ti va bene ti paghi l’avvocato, se ti va male ci lasci le penne. Ancora una volta le telecamere sarebbero state utili per dirimere ogni controversia, in quanto l’accaduto sarebbe stato documentato”.

assalto bancomat, polizia sulla 379-2-2-3

Le immagini

L’arrivo del commando armato, il momento successivo della presenza delle Volanti, i minuti della sparatoria  e l'Audi dei banditi che accelera per la fuga sarebbero stati ripresi dalle telecamere del sistema di videosorveglianza della banca. Stando a quanto si apprende, il Dvd sarebbe stato già acquisito dai poliziotti della Mobile per essere consegnato al pubblico ministero.

Non è escluso che nei prossimi giorni venga convocato un nuovo tavolo per l’ordine e la sicurezza in prefettura.

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