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Cronaca

Assenteismo alla Asl, il riesame rimette in libertà i medici Carella e Capone

BRINDISI - Liberi anche i due medici, punte di diamante secondo la procura dell’assenteismo elevato al rango di sistema nella “repubblica indipendente” del distretto sanitario di via Dalmazia. Il riesame revoca i domiciliari a Giuseppe Carella, 57 anni, radiologo, di Brindisi e Vito Capone, 56 anni, oculista, sempre di Brindisi, entrambi difesi dall’avvocato Massimo Manfreda. Per entrambi si prospetta adesso la sospensione dal lavoro per due mesi – decurtando il già sofferto di un mese e passa a partire dal 15 novembre, giorno del blitz – e contestuale sospensione per lo stesso periodo dello stipendio.

BRINDISI - Liberi anche i due medici, punte di diamante secondo la procura dell'assenteismo elevato al rango di sistema nella "repubblica indipendente" del distretto sanitario di via Dalmazia. Il riesame revoca i domiciliari a Giuseppe Carella, 57 anni, radiologo, di Brindisi e Vito Capone, 56 anni, oculista, sempre di Brindisi, entrambi difesi dall'avvocato Massimo Manfreda. Per entrambi si prospetta adesso la sospensione dal lavoro per due mesi - decurtando il già sofferto di un mese e passa a partire dal 15 novembre, giorno del blitz - e contestuale sospensione per lo stesso periodo dello stipendio.

E', fra i due medici liberi da questa mattina, soprattutto su Carella che pende il carico pesante delle accuse. "Con artifici e raggiri induceva l'Asl di Brindisi in errore procurandosi un ingiusto profitto con pari danno per l'ente pubblico corrispondente alla retribuzione corrisposta ed effettivamente non dovuta - si legge nel capitolo dell'ordinanza firmata dal gip Eva Toscani dedicata al radiologo -, in particolare per avere ripetutamente marcato il badge nell'apposito orologio segnatempo di presenza installato presso il distretto della Asl di Brindisi per poi allontanarsi senza giustificazione, ovvero per essersi fatto marcare il badge da altri soggetti per fare ingresso nella struttura dopo la vidimazione effettuata da terzi o per allontanarsi senza giustificazione. Con la circostanza aggravante di avere commesso il fatto in violazione ai doveri inerenti una pubblica funzione e con abuso di relazioni d'ufficio e/o prestazioni di opera".

Quella di Carella, secondo l'accusa, era la giornata tipo del perfetto assenteista. La quotidianità immortalata dai filmati ripresi dalle telecamere ma anche ai servizi di pedinamento e appostamento dei militari, è quella descritta per esempio il 7 luglio 2009. Secondo il cartellino marcatempo il medico radiologo Giuseppe Carella ha trascorso l'intera giornata negli ambulatori sanitari, 7 e 02 alle 17 e 41. Le telecamere parlano di una cronistoria del tutto diversa: "All'entrata del servizio mattutino Carella non si vede smarcare il badge, a quell'orario si vede vicino al marcatempo una persona di sesso maschile, presumibilmente Luigi Ruggiero (assistente tecnico finito ai domiciliari, ndr), il quale risulta aver smarcato il suo badge alla stessa ora e allo stesso apparato cui risulta aver timbrato il Carella. Carella Giuseppe all'uscita pomeridiana alle 17 e 42 arriva, timbra l'uscita e va via. Nella telecamera numero tre, lo si vede arrivare a bordo di un New Beetle color crema, cabrio, entrare nel distretto sanitario uscirne dopo pochi attimi ed allontanarsi a bordo della medesima auto". L

L'occhio vigile delle telecamere ha controllato i quattro ingressi della struttura per tutto il giorno. Il risultato è quello: Carella sarebbe stato assente per tutto il giorno. E l'unico tra i ventiquattro indagati finiti agli arresti domiciliari per il quale il pubblico ministero Adele Ferraro aveva chiesto la detenzione in carcere. Poco meno pesante la posizione di Capone che almeno, secondo l'accusa, non faceva il doppio lavoro negli orari di servizio. Entrambi nel corso dell'interrogatorio di garanzia hanno scelto di non parlare. Ma su entrambi, soprattutto, pende la mannaia del procedimento disciplinare interno avviato dalla Asl: è questa la strada che potrebbe dritta al licenziamento. L'esito delle verifiche aziendali saranno resi noti entro fine dicembre, e procederanno per vie assolutamente indipendenti dagli esiti del procedimento penale per truffa aggravata in concorso.

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