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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Due brindisini assolti dall'accusa di ricettazione di un motocarro Ape

Si tratta di due giovani coinvolti in un tentato furto del 2013 in zona industriale

BRINDISI- Due brindisini sono stati assolti ieri dall’imputazione di concorso in ricettazione di un motocarro Ape, che era stata mossa successivamente ad un loro arresto nella zona industriale del capoluogo il 25 giugno del 2013, mentre si appropriavano assieme ad un complice di materiale metallico all’interno di un’azienda.

Si tratta di D.C. e A.D.A., colti in flagrante dagli equipaggi della Sezione volanti della questura, e successivamente condannati per direttissima rispettivamente a sei e otto mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena e la remissione in libertà.

Qualche tempo dopo, però, in seguito ad una seconda relazione della polizia, i due e un loro, C.D.A., erano stati indagati e rinviati a giudizio anche per ricettazione del motocarro Ape impiegato per il tentativo di furto, che presentava una targa posticcia e il numero di telaio abraso.

La difesa ha dimostrato che l’Ape però era in uso al solo C.D.A (pur essendo intestato ad una terza persona), il quale ha fatto ricorso ad un rito abbreviato davanti al gup, mentre D.C. (difeso da Andrea D’Agostino), e A.D.A. sono stati assolti per non aver commesso il reato dal tribunale della sezione penale di Brindisi. Anche il pm Giuseppe De Nozza aveva chiesto l’assoluzione dei due. 

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