Appalti truccati e tangenti a Cellino: si è costituito anche Francesco Francavilla

Si è consegnato quest'oggi ai carabinieri Francesco Francavilla, 35 anni, di Cellino San Marco, fra i destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Paola Liaci nell'ambito dell'operazione "Do ut des". Francavilla era irreperibile dal 10 aprile, quando i carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Brindisi eseguirono il provvedimento restrittivo

CELLINO SAN MARCO – Si è consegnato quest’oggi ai carabinieri Francesco Francavilla, 35 anni, di Cellino San Marco, fra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Paola Liaci nell’ambito dell’operazione “Do ut des”. Francavilla era irreperibile dal 10 aprile, quando i carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Brindisi eseguirono il provvedimento restrittivo.

Francavilla, sulla base di quanto appurato dagli inquirenti, avrebbe allacciato all’impianto di pubblica illuminazione il suo chiosco adibito alla somministrazione di alimenti e bevande, con il placet dell'ex sindaco Francesco Cascione, che autorizzò verbalmente “l’allaccio per mezzo di una derivazione effettuata da un contatore posto a circa 100 metri” dal fabbricato. 

Energia elettrica di proprietà del Comune, quindi, come sostenuto  dall’accusa, veniva utilizzata nella “gestione della citata attività commerciale privata Francesco Francavillla classe 1980-2abusiva che avveniva anche grazie alla alimentazione di lampade, frigoriferi, friggitrici, congelatori a pozzetto, piastre elettriche con un picco di assorbimento valutato in circa 4 chilowat ed al cui pagamento provvedeva l’amministrazione comunale di Cellino San Marco intestataria del contatore da cui veniva effettuata l’alimentazione”. 

Francavilla, inoltre, sempre con l’autorizzazione verbale di Cascione, si sarebbe appropriato anche “in via esclusiva e per finalità meramente privatistiche e commerciali” di due gazebo, un palco modulare, 140 sedie, sei tavoli delle dimensioni, “ beni tutti destinati in via esclusiva da parte dell’amministrazione comunale di Cellino San Marco all’utilizzo per manifestazioni culturali e sociali”, per il suo chiosco. Una parte di questi beni la ottenne dopo l’incendio che il 18 agosto 2012 distrusse la sua attività. 

La misura cautelare del carcere sra stata disposta nei confronti dello stesso Francesco Cascione e di quattro dei cinque assessori della giunta di centrodestra (Gabriele Elia, 32 anni, con delega ai Servizi sociali, Gianfranco Quarta, 58 anni, con delega al Commercio e alle Attività produttive, Corrado Prisco, 50 anni, ex vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici e ai Parchi pubblici: Gianfranco Pezzuto, 38 anni, con delega al Bilancio, all'Annona e ai Tributi) che ha governato il paese fino allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, nel maggio del 2014. Inoltre sono tuttora reclusi in carcere: Ionni Pagano, 49 anni, funzionario in servizio presso l’ufficio tecnico comunale in qualità di geometra; Omero Molendini Macchitella, 58 anni, “esponente politico di rilievo e consulente non retribuito a contratto del comune di Cellino".

Francavilla si presenterà domani davanti al gip per l'interrogatorio di garanzia. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente nella notte, quattro giovani feriti. "Ringrazio i medici"

  • Cellino, nuovo boato nella notte: bomba carta fatta esplodere per strada

  • Dramma a Savelletri: cadavere di un uomo ritrovato sugli scogli

  • Brindisi: tentatato suicidio in carcere. Detenuto salvato da un agente

  • Furto di trattore si conclude con inseguimento, incidente e arresto

  • Synedrium: “Estorsioni anche agli ambulanti del mercato di Sant’Elia”

Torna su
BrindisiReport è in caricamento