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Luciano Carani

Luciano Carani

Bloccati nel traffico: protestano e prendono botte

OSTUNI - Picchiato a sangue per strada, per un rimbrotto di troppo. Brutta disavventura sabato sera per l’imprenditore nautico Luciano Carani, vittima di una violenta aggressione in via Petrolla, a pochi passi dal porto di Villanova. In manette, al culmine di una notte di indagine, sono finiti i due energumeni resisi protagonisti della folle reazione: Giuseppe Morelli (33 anni) e Raffaele Marseglia (21 anni), entrambi di Ostuni.

OSTUNI - Picchiato a sangue per strada, per un rimbrotto di troppo. Brutta disavventura sabato sera per l'imprenditore nautico Luciano Carani, vittima di una violenta aggressione in via Petrolla, a pochi passi dal porto di Villanova. In manette, al culmine di una notte di indagine, sono finiti due giovani del posto, resisi protagonisti della folle reazione: Giuseppe Morelli (33 anni) e Raffaele Marseglia (21 anni), entrambi di Ostuni e con piccoli precedenti alle spalle. All'origine del pestaggio, un diverbio maturato a seguito di un parcheggio contestato.

Incolonnato per alcuni minuti lungo la principale arteria che conduce al porto, Carani avrebbe manifestato il proprio disappunto, contestando a Morelli di aver sostato quasi al centro della strada. Una lamentela che l'irascibile trentatreenne ostunese avrebbe mal digerito e soprattutto ignorato, non spostando l'autovettura neppure di un centimetro. E quando innanzi si è ritrovato il malcapitato imprenditore (visibilmente irritato dall'atteggiamento strafottente che il giovane continuava a palesare), Morelli ha perso il senno: piuttosto che sgombrare la corsia occupata selvaggiamente si sarebbe scaraventato con inaudita barbarie addosso all'operatore nautico, colpendolo ripetutamente con pugni e calci.

Nel tentativo di strappare Carani dalle grinfie del suo aggressore, rimaneva ferita anche la signora Mena Charar, convivente dell'imprenditore. La situazione è precipitata ulteriormente, nel momento in cui entra sulla scena, dando manforte a Morelli, anche Marseglia. I due avrebbero continuato a più riprese ad infierire sulla vittima, danneggiando la sua autovettura, schiaffeggiandolo, ignorando persino il malore che nel frattempo aveva colto la compagna dello sfortunato imprenditore, stramazzata sul marciapiede, priva di sensi.

Follia pura. I due pregiudicati, oltre a picchiare, avrebbero anche rivolto improperi di ogni genere nei confronti dell'imprenditore e della sua compagna, arrivando persino a minacciare la distruzione del cantiere nautico di famiglia. A porre fine alla furia ci avrebbero pensato qualche minuto più tardi gli agenti del locale commissariato di pubblica sicurezza, guidati dal dirigente Francesco Angiuli.

Raccolte le testimonianze e ricostruita la dinamica dell'aggressione, i poliziotti poco dopo hanno rintracciato a Villanova i due aggressori, conducendoli in commissariato. Qui Marseglia avrebbe ulteriormente peggiorato la sua posizione, rendendosi responsabile anche di oltraggio e resistenza a Pubblico ufficiale.

Nel frattempo, l'imprenditore e la sua compagna venivano accompagnati presso il pronto soccorso dell'ospedale di Ostuni: Carani, giunto in ospedale con il volto gravemente tumefatto, ha riportato contusioni alla regione zigomatica sinistra e alle labbra. Ferite giudicate guaribili in 20 giorni. Alla sua convivente, invece, i sanitari hanno diagnosticato un grave stato d'ansia e contusioni multiple. Per lei la prognosi è di 5 giorni.

Al termine delle procedure di rito, Morelli e Marseglia sono stati tratti in arresto e associati presso il carcere di Brindisi, a disposizione del Pubblico ministero di turno, Luca Buccheri. Sono chiamati entrambi a rispondere di lesioni personali pluriaggravate e minacce gravi.

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