Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Trovati con uccelli protetti: padre e figlia arrestati e rimessi in libertà

Sono stati fermati nel Parco delle Saline di Punta della Contessa. Sono accusati di furto venatorio aggravato

BRINDISI - Sono stati arrestati per furto venatorio aggravato, R.P. di 61 anni e C.P, di 26 anni, rispettivamente padre e figlia, fermati dal carabinieri forestali durante un pattugliamento nelle ore preserali nel Parco regionale delle Saline di Punta della Contessa, a Sud di Brindisi. I militari hanno notato in lontananza un fuoristrada percorrere strade secondarie, insospettiti, anche per le circostanze di condizioni meteorologiche avverse, hanno seguito e avvicinato l’auto fino ad intercettarlo su uno svincolo della tangenziale di Brindisi, con l’ausilio dei colleghi della stazione forestale di Ostuni.

Sequestro avifauna 3-2

Grazie al controllo della vettura, i forestali hanno notato un contenitore in legno con fori, incassato nel fondo del bagagliaio nel quale hanno trovato 4 esemplari di avifauna protetta (1 piro-piro e 3 gambecchi, uccelli limicoli che vivono in aree umide come quella delle Saline). Si ipotizza che i volatili fossero stati catturati con reti da uccellagione (vietate dalla Legge n. 157 del 1992, che disciplina l’ attività venatoria), che però non sono state trovate. R.P, già noto ai forestali per fatti di bracconaggio, e la figlia, C.P. sono stati accompagnati in caserma, arrestati e rilasciati, su disposizione del pubblico ministero, dopo tutti gli accertamenti.  L'auto e gli uccelli, invece, sono stati sottoposti a sequestro probatorio. L’ avifauna, essendo stata catturata da poco e quindi non “stressata” e idonea al volo, sempre su disposizione del magistrato è stata rimessa in libertà in luogo idoneo.

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