Cronaca Piazza Santa Teresa

Gli studenti la spuntano e ottengono un sopralluogo dei tecnici della Provincia

"In solo una settimana abbiamo avuto incontri con il presidente della Provincia e con il provveditore in cui abbiamo potuto spiegare le criticità che ci sono nella sede di viale Porta Pia del liceo scientifico "Fermi-Monticelli e ottenere sopralluoghi"

BRINDISI – “In solo una settimana abbiamo avuto incontri con il presidente della Provincia e con il provveditore in cui abbiamo potuto spiegare le criticità che ci sono nella sede di viale Porta Pia del liceo scientifico “Fermi-Monticelli e ottenere sopralluoghi per trovare una soluzione ai problemi in materia di sicurezza e oggi abbiamo ottenuto un sopralluogo da parte dell’ingegnere della Provincia responsabile dell’edilizia scolastica”. Un incontro definito soddisfacente quello di questa mattina per gli oltre 400 studenti che si sono presentati davanti alla sede della Provincia, in piazza Santa Teresa, con megafoni e cartelloni per urlare il proprio dissenso sulla gestione della scuola da parte degli Enti locali e nazionali.

Si trattava di un appuntamento accordato giorni prima con lo stesso presidente della Provincia Maurizio Bruno in una a visita a scuola durante le assemblee dei giorni scorsi. “In quell’occasione abbiamo fatto vedere lo stato in cui versa l’edificio di viale Porta Pia, per niente a misura di studenti - spiega Francesco Catamerò, rappresentante di istituto insieme a Elena Perrone e Chiara De Tommaso – il presidente ci ha invitato nella sede della Provincia per definire degli accordi sui paini di intervento. L’invito è stato accolto da oltre 400 studenti, nel pomeriggio di ieri abbiamo preparato i cartelloni e i documenti necessari per l’appuntamento in Provincia"

Gli studenti del Fermi col presidente della Provincia-2"Abbiamo accordato un sopralluogo nell’edificio per martedì 9 dicembre con l’ingegnere Rini a cui faremo vedere tutte le criticità. Poi sempre martedì comunicheremo una data in cui una delegazione di 150 ragazzi e il presidente della Provincia, incontrerà gli organi di informazione per rendere pubblica ogni decisione. Non possiamo che essere soddisfatti”. La settimana di protesta gli studenti del Fermi-Monticelli l’hanno strutturata con incontri formativi (didattica alternativa) dalle 8 alle 17 a cui hanno aderito circa 800 ragazzi, tutti motivati dalla voglia di far sentire la propria voce prima di ogni cosa a livello locale.

“Ci uniamo alla protesta degli studenti di tutta Italia ma non possiamo pretendere di risolvere i grandi problemi se prima non affrontiamo le realtà locali, la sede di viale Porta Pia non è sicura per chi la frequenta, non possiamo ignorare questo aspetto e non portarlo all’attenzione degli organi competenti. Naturalmente non abbiamo negato a nessuno il diritto allo studio, chi ha voluto ha seguito le lezioni che si sono svolte regolarmente”.

La protesta terminerà domani con un’assemblea musicale a cui parteciperanno tutti i musicisti della liceo e un incontro con l’associazione “Io donna” per parlare della violenza sulle donne. “Sappiamo perfettamente che la manutenzione di cui ha bisogno l’edificio non può essere fatta in tempi brevi ma non possiamo trascurare ancora lo studio e continuare a protestare. Essere stati ascoltati e aver avuto la possibilità di far conoscere le criticità di quella scuola e ottenere un sopralluogo da parte dei tecnici è già un grande risultato. Torneremo regolarmente tra i banchi e continueremo a monitorare la situazione e a chiedere attenzione e interventi”. 

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