Cronaca

Il traghetto Larks 'rovina vacanze' vive e navigherà ancora. Ha cambiato nome: ora è Lucky Star

Nessuno avrà dimenticato le vicissitudini estive del traghetto Larks, la nave che avrebbe dovuto garantire i collegamenti tra Brindisi e la Grecia come alternativa low cost alla Grimaldi e che dopo alcune avarie ha subito uno stop apparentemente definitivo.

BRINDISI - Nessuno avrà dimenticato le vicissitudini estive del traghetto Larks, la nave che avrebbe dovuto garantire i collegamenti tra Brindisi e la Grecia come alternativa low cost alla Grimaldi e che dopo alcune avarie ha subito uno stop apparentemente definitivo. Decine di passeggeri a terra e l’immagine di Brindisi se non compromessa, senz’altro minata dalla diffusione della notizia del mega flop della nave della compagnia Egnazia Seaways.

Il 20 agosto la notizia in quattro righe: “La Larks non riparte più”. Ora si apprende che si sta rifacendo il trucco. E’ ripartita da Igoumenitza per approdare a Keratsini, accanto al Pireo, per lavori. Si chiama ora Lucky Star, traduzione “Stella fortunata” ed è proprio lei, la stessa che risale al 1976 e che è rimasta vittima di numerosissimi acciacchi fino alla resa, proprio nel mese d’alta stagione. Batte ancora bandiera cipriota, non è chiaro quale sia la destinazione che dovrà avere, una volta mutata identità.

Si sa che ci sono migliaia di passeggeri che non sono riusciti a partire o che hanno dovuto prendere atto che le proprie vacanze 2014 erano finte in pezzi che hanno chiesto i danni. La capitaneria di porto di Brindisi, al comando del capitano di vascello Mario Valente, ha dovuto svolgere un super lavoro la scorsa estate. Per rispondere alle richieste di informazioni, per assistere un minimo tutti coloro che erano rimasti in Grecia e che non sapevano come rientrare a casa. Per spiegare a chi non sarebbe partito che altra soluzione non c’era che prendere atto di una realtà amara, ma non più modificabile.

Alla fine la Larks si è arresa. E sembrava proprio che i titoli di coda preannunciassero un epilogo ormai certo e prevedibile. Evidentemente non è così. C’è stato un salvataggio in extremis, forse lo si sta tentando. Ma, se non altro per allontanare l’onta della stagione da dimenticare, con un altro nome. Ben più incoraggiante del precedente.

Il disastro Larks, su cui probabilmente vi saranno sviluppi investigativi, era annunciato. Già a luglio le associazioni di categoria a difesa dei lavoratori avevano denunciato tramite i giornali i primi disservizi. La gran parte dei guasti si erano verificati in Grecia. Ma era successo anche che i viaggiatori, addormentatisi a sera certi di dover scorgere il porto di Igoumenitsa, e svegliatisi con il sole alto nel bel porto di Brindisi.

I primi di agosto l’avaria più grave. Un problema al motore che non le ha consentito di riprendere la navigazione. A fine agosto i tecnici hanno gettato la spugna. Larks ora non esiste più, ma materialmente il traghetto è vivo e vegeto, sottoposto a restyling. Per solcare quali mari, non si sa ancora. 

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