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Cronaca

Si rompe tubazione carboniera: olio in mare nel porto. Evitate gravi conseguenze ambientali

La rottura di un tubo della pompa idraulica di una nave carboniera ha provocato nella serata di ieri lo sversamento di un quantitativo di olio, per circa 100 litri, sulla banchina e in mare nel porto medio di Brindisi.

BRINDISI - La rottura di un tubo della pompa idraulica di una nave carboniera ha provocato nella serata di ieri lo sversamento di un quantitativo di olio, per circa 100 litri, sulla banchina e in mare nel porto medio di Brindisi. Solo l’immediata attivazione del piano antinquinamento della Capitaneria di porto ha evitato gravi conseguenze ambientali in mare. I militari hanno potuto confinare la chiazza di olio anche con il contributo della ditta D’Oriano che ha disposto panne galleggianti a prua e a poppa della nave. L’olio è stato poi completamente recuperato questa mattina.

Il guasto ha interessato la carboniera “Ostende Max” battente bandiera dell’Isola di Man. La rottura si è verificata a una tubazione idraulica che consente l’apertura e la chiusura delle stive. Pericolo inquinamento evitato, dunque, in extremis e grazie all’esperienza degli uomini della Capitaneria, al comando del capitano di vascello Mario Valente. Vi è stata inoltre la collaborazione della squadra di bordo che però ha operato seguendo le direttive date dalla centrale operativa della guardia costiera.

Il nuovo comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, Mario ValenteL’allarme è stato lanciato dallo stesso equipaggio attorno alle 21. Emergenza risolta dopo alcune ore, nonostante il rischio corso: la chiazza d’olio è stata subito contenuta ed è stato quindi possibile eliminarla con mezzi specifici evitando così di dover provvedere poi a una emergenza ambientale che avrebbe potuto assumere ben altre proporzioni. 

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