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Sabato, 22 Gennaio 2022
Cronaca Carovigno

Brucia l'auto del figlio del vicesindaco

CAROVIGNO - Atto vandalico o attentato notturno, quello consumato la notte scorsa all'indirizzo del vice sindaco di Carovigno Nicola Semeraro? E' l'enigma che dovranno risolvere i carabinieri della locale stazione e della compagnia di San Vito dei Normanni - guidata dal capitano Ferruccio Nardacci e dal luogotenente Domenico Longo – dopo le fiamme di origine dolosa che hanno distrutto la Fiat Punto di Pasquale Semeraro, 20 anni figlio dell'esponente politico, nonchè costruttore con interessi nel turismo.

CAROVIGNO - Atto vandalico o attentato notturno, quello consumato la notte scorsa all'indirizzo del vice sindaco di Carovigno Nicola Semeraro? E' l'enigma che dovranno risolvere i carabinieri della locale stazione e della compagnia di San Vito dei Normanni - guidata dal capitano Ferruccio Nardacci e dal luogotenente Domenico Longo - dopo le fiamme di origine dolosa che hanno distrutto la Fiat Punto di Pasquale Semeraro, 20 anni figlio dell'esponente politico, nonchè costruttore con interessi nel turismo.

Erano le 3.30 del mattino quando nella località balneare di Torre Santa Sabina in via delle Orchidee l'auto, parcheggiata nei pressi di casa, è stata divorata dalle fiamme che sono partire dall'interno dell'abitacolo distruggendola. Immediato l'intervento di alcuni vicini che hanno cercato di limitare i danni gettando acqua sul fuoco, poi l'arrivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Ostuni che hanno estinto il rogo. E' mistero sul gesto compiuto ai danni di un ragazzo di vent'anni: diverse le ipotesi al vaglio che vanno da un possibile atto vandalico a quella di qualche messaggio trasversale inviato al padre vice sindaco nella giunta guidata da Vittorio Zizza.

Gli investigatori non escludono che possa trattarsi però proprio di un segnale destinato all'imprenditore, più che al politico. L'amministratore in quota al Popolo delle Libertà, vice sindaco e assessore dall'aprile del 2008, ha delega in materia di Finanze, Programmazione, Politiche comunitarie, Personale, Patrimonio, Ecologia e Tutela del Territorio. Gli investigatori battono soprattutto la pista legata agli affari dal momento che Semeraro è anche molto attivo nel settore immobiliare e delle strutture turistiche.

La notizia si è subito diffusa in città. Tra i primi ad accorrere c'è stato il sindaco Vittorio Zizza: "Al momento il vice sindaco - al quale va tutta la mia solidarietà - preferisce non rilasciare dichiarazioni, l'idea comunque è che questo vile gesto sia opera di vandali, probabilmente si tratta di una ragazzata dato che è stata data alle fiamme l'auto di un 20enne".

Non è questa invece l'opinione degli osservatori delle vicende locali. Semeraro sta concentrando negli ultimi anni i propri interessi imprenditoriali lungo la costa, realizzando strutture di famiglia quasi ovunque. Proprio a Specchiolla un suo parcheggio privato è entrato nel mirino delle polemiche dei vacanzieri, recentemente, abituati a transitare da un sentiero retrostante gli unici due tratti di spiaggia libera rimasti nella località, compressi tra tre concessioni demaniali a privati.

Il sentiero ad un certo punto è stato ostruito con blocchi di cemento quasi all'altezza del parcheggio privato, ostacoli rimossi dopo forti proteste. Ciò è avvenuto nelle scorse settimane. Per la cronaca il sentiero retrodunale si interrompe presso una piccola pineta al confine con la baia di Pantanaggianni, debitamente recintata. Anche questa rientra nelle proprietà di Nicola Semeraro, ma è raggiungibile attraverso una strada diretta realizzata con una nuova lottizzazione nell'area qualche tempo fa.

I carabinieri stanno inoltre indagando anche su un incendio avvenuto sempre la notte scorsa a breve distanza, a Pantanaggianni, altra borgata turistica sulla costa di Carovigno in continua espansione, dove sono state bruciate alcune attrezzature da spiaggia nella concessione del beach bar Torqueda. Da verificare se vi sono relazioni tra questi due accadimenti, o se si tratti di due circostanze isolate. Al Torqueda sono andate in fumo tre sdraio e 4 lettini. I piromani sono entrati in azione intorno alle 4.30 del mattino prendendo di mira il lido gestito dalla 47enne Antonia Mele, e provocando danni per diverse centinaia di euro.

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