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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Sparano e danno fuoco a una cagna: indagano i carabinieri

L'atroce fine di Akira, che i proprietari avevano sistemato provvisoriamente nella campagna di un parente

C’è limite alla crudeltà umana nei confronti sia delle persone che degli animali. Sconosciuti, presumibilmente tra l’11 e il 12 agosto, hanno provocato la fine atroce di una cagna appartenente ad una famiglia del Brindisino, sparandole un colpo di pistola alla testa e dandole fuoco.

Akira-2Il caso è stato denunciato ai carabinieri (oltre alla crudeltà nei confronti di animali ci sono quanto meno la circostanza del porto illegale di armi e la violazione di domicilio), e viene seguito per conto dei proprietari di Akira dall’avvocato Erika Camarda di Mesagne e dall’associazione Guardia dell’Ambiente. E’ stata richiesta una perizia balistica sull’ogiva recuperata.

La scoperta è stata fatta dalla padrona della cagna. Akira era stata provvisoriamente sistemata presso una proprietà di un parente della famiglia, in una contrada tra San Michele Salentino e Ostuni. Akira era libera in un perimetro a lei riservato, ed aveva una cuccia. Al momento della scoperta, invece, il corpo della cagna era legato, e l’ingresso della cuccia ostruito.

Akira aveva quattro anni. Parole durissime su questo terribile atto di ferocia nei confronti di un animale sono state pronunciate da Antonella Brunetti, delegata di Guardia dell’Ambiente di Brindisi, che annuncia la costituzione di parte civile dell’associazione se il responsabile, o i responsabili, saranno identificati dai carabinieri.

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