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Cronaca

Cala Materdomini, Carparelli firma il contratto: lavori a marzo

Cento giorni per realizzare il progetto: sarà riproposta la storica zattera, stabilimento con capienza per mille persone

BRINDISI – Aggiudicazione definitiva e contratto firmato. Non ci sarebbe alcun ostacolo, legale o amministrativo, per dare avvio ai lavori previsti nell’appalto per Cala Materdomini, la vecchia spiaggia degli ufficiali di Brindisi che il Comune vuole restituire alla città con un lido pubblico.

Gli effetti dell'erosione sulla spiaggia a Cala Materdomini-2

Il cantiere

L’inizio è previsto entro il prossimo mese di marzo, stando a quando si apprende direttamente dall’ufficio Lavori pubblici di Palazzo di città. L’Ente ha confermato l’aggiudicazione definitiva in favore della ditta Carparelli costruzione, il cui legale rappresentante ha firmato accettando tutte le condizioni previste nella gara. Cento giorni di lavori. Poco più di tre mesi, quindi, per far cambiare volto a quel tratto della costa brindisina, ricca di storia, ma alle prese con il rischio erosione, tenuto conto delle mareggiate. Il tempo, al momento, è l’unico “nemico” del progetto che sarà realizzato dalla ditta brindisina.

Il progetto della ditta Carparelli

Il progetto presentato dalla società Carparelli prevede “un angolo ristoro e una caffetteria, oltre alla ri-proposizione della storica zattera, tanto cara nella memoria dei brindisini, che verrà posizionata al margine di un pontile galleggiante”. Le previsioni sul fronte della capacità di accoglienza, portano a sostenere che Cala Materdomini “potrà ospitare circa mille persone”.

cala materdomini 3-4

“Quale miglioria al progetto a base di gara”, è stata inserita la realizzazione di un camminamento pedonale con verde di bordura sino al porticciolo turistico, in modo tale da favorire l’uso della spiaggia da parte dei diportisti e migliorare la fruibilità turistica dell’area”. Per raggiungere questo risultato verranno rimossi tutti i manufatti cementizi.

Quanto all’eliminazione e alla mitigazione della pericolosità geomorfologica saranno eseguite “opere di ingegneria naturalistica di sistemazione della scarpata”. L’erosione costiera sarà “mitigata grazie alla realizzazione di un pennello permeabile costituito da blocchi di roccia, tale anche da garantire nel tempo l’opera di ripascimento prevista”.

L’accordo con l’UniSalento

Il progetto del verde è “curato da ricercatori dell’Unisalento, si rifà alle essenze tipiche locali, con particolare riferimento all’ambito costiero”, è stato precisato. “Sono previsti solarium erbosi ed aree sabbiose, con pavimentazioni e camminamenti in listoni di legno composito, nonché sistemi e tecnologie a basso impatto ambientale, quali illuminazione alimentata da fonti rinnovabili e sistemi per il recupero delle acque delle docce ai fini irrigui”.

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