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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca Latiano

Cappio di ferro intorno al collo: atto di crudeltà contro cane di quartiere

L'associazione Enpa denuncia il grave atto di violenza ai danni di Francesco, nei pressi della stazione di Latiano. Visitato in una clinica veterinaria, il cane, fortunatamente, non corre pericolo di vita

LATIANO – Abbandonato al suo destino con un filo di ferro stretto intorno al collo. E’ di una crudeltà raggelante l’atto di violenza che nella giornata di oggi (giovedì 24 marzo) ha subito Francesco, anziano cane di quartiere che da anni staziona nei pressi dello scalo ferroviario di Latiano. Il gravissimo gesto è stato segnalato dall’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), sezione di Latiano, attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Francesco non aveva mai fatto del male a nessuno.  I residenti di alcune palazzine adiacenti a un parco giochi da tempo si prendevano cura di lui, accudendolo nella sua cuccia. Ma qualcuno, evidentemente, non aveva a cuore il cucciolone. Stamattina il collo di Francesco sanguinava. Dei cittadini si sono avvicinati e hanno notato il cappio di ferro ricoperto dai peli. A quel punto si sono attivati i volontari dell’Enpa. (Nella foto in basso. il cappio stretto intorno al collo del cane, dal gruppo Facebook Enpa Sezione Latiano)

Cappio ferro cane Francesco Latiano-2

“In collaborazione con l'ufficio preposto al randagismo e la polizia municipale – fa sapere l’associazione - come prevede la legge abbiamo attivato immediatamente il soccorso al cane che è stato trasportato in clinica per le terapie di cui necessita”. La stessa associazione fa sapere che il malcapitato, visitato da un veterinario, non presenta ferite che mettono a rischio la sua vita. Una volta ricevute le terapie del caso, sarà dimesso. L’associazione ringrazia tutti i cittadini che si sono prodigati per lui “e che ci hanno prontamente avvisati per poterlo soccorrere”.

Ma la vicenda non finisce qui. L’Enpa infatti procederà con una denuncia. La speranza è che si possa risalire al responsabile dell’atroce gesto tramite la visione delle immagini riprese dalle telecamere della zona. “Rimane comunque lo sgomento – si legge ancora nel post dell’associazione - al pensiero che nella nostra cittadina ci siano in giro degli esseri mostruosi che sfogano le loro frustrazioni su poveri esseri indifesi che hanno la sola colpa di fidarsi dell'uomo”. 

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