Solo in casa, anziano chiede aiuto: i carabinieri gli fanno compagnia

Un 96enne chiede l'intervento dei militari segnalando che un'auto ostruiva l'ingresso della sua abitazione. Una pattuglia della locale stazione va sul posto e scopre che in realtà il pensionato si sentiva solo

VILLA CASTELLI – Si sentiva solo. Da tempo non usciva di casa. Aveva bisogno di un po’ di compagnia e l’ha trovata nei carabinieri della locale stazione. Poco importa se un 96enne di Villa Castelli si era rivolto ai militari per una richiesta di intervento, ossia una macchina che ostruiva l’ingresso della sua abitazione, in realtà infondata. I militari hanno capito il suo stato d’animo e gli sono stati vicini, aiutandolo a superare quel momento di smarrimento dovuto alla solitudine. 

L’anziano nel pomeriggio ha contattato la sala operativa della compagnia di Francavilla Fontana al comando del capitano Gianluca Cipolletta, riferendo di abitare a Villa Castelli. Dalle brevi battute, gli operatori percepiscono che c’è qualcosa che non torna, sembra come se stesse piangendo. L’uomo, con qualche difficoltà nel linguaggio, parla di un problema contingente. È impossibilitato ad uscire da casa, dice di essere bloccato poiché un veicolo parcheggiato davanti all’uscio gli ostruisce l’uscita. Ha chiamato i carabinieri perché desidera un loro urgente intervento.

L’operatore della centrale in prima battuta provvede a rassicurare l’anziano e subito dopo gli invia la pattuglia della stazione, capeggiata proprio dal comandante di stazione, il maresciallo capo Giancarlo Di Lena. Il sottufficiale, recatosi sul luogo, constata che non vi è la presenza di alcuna autovettura d’intralcio che impedisce l’uscita, anzi su tutta la strada non vi è nessun veicolo parcheggiato. Tale aspetto non è stato fatto notare all’interlocutore perché i militari intervenuti hanno subito percepito il problema del nonno 96enne: un momento di solitudine.

L’anziano, che vive da solo, aveva bisogno di parlare, di dialogare con qualcuno e soprattutto di essere ascoltato, quindi con una scusa ha chiamato i carabinieri, sicuro che sarebbero subito intervenuti. Il brigadiere che coadiuvava nella pattuglia il maresciallo ha chiesto all’anziano se voleva rendersi conto personalmente che non vi era nessuna auto che gli ostruiva il passaggio, in quel frangente il viso del nonno si è illuminato, ha riferito che gli avrebbe fatto piacere uscire da casa, era da tanto che non lo faceva per le difficoltà a muoversi autonomamente senza un accompagnatore.

Preso sottobraccio dal brigadiere ha fatto una breve passeggiata sulla strada, raccontando della sua vita, della moglie che ha perso, dei figli lontani per lavoro e dei parenti che si prendono cura di lui non facendogli mancare nulla. Riaccompagnato, è riuscito a strappare la promessa che i nuovi amici dell’Arma sarebbero sicuramente ritornati in altra occasione a salutarlo, facendolo sentire meno solo.

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