Cronaca

Carcassa di tartaruga trascinata contro la scogliera di Santa Sabina

Un esemplare di caretta caretta è stato rinvenuto nel pomeriggio di oggi in località Gola. Alcuni residenti hanno provato a prelevarla, senza riuscirci

CAROVIGNO – Il moto ondoso aveva dato l’impressione che si muovesse ancora: che si potesse fare qualcosa per salvarla. Ma in realtà era già morta la tartaruga caretta caretta che le correnti marine nel pomeriggio di oggi (23 settembre) hanno trascinato verso la scogliera di località la “Gola”, nei pressi di Torre Santa Sabina, marina di Carovigno.

Una guardia giurata che risiede in una delle villette a schiera situate a pochi metri dal mare è stata la prima ad accorgersi della presenza dell’esemplare. “Sembrava viva – dichiara il vigilantes – ho raggiunto la punta estrema della scogliera per provare ad afferrarla”. Insieme alla guardia giurata, altri residenti hanno tentato di prelevare la testuggine, dopo aver allertato la polizia municipale di Carovigno.

La carcassa veniva sbattuta contro gli scogli. “Riuscivo a toccarla – spiega ancora la guardia giurata – ma era troppo pesante per poterla sollevare. Abbiamo anche provato a bloccarla con un bastone, senza risultato”. Servirà dunque l’intervento di personale specializzato, sotto la supervisione di un veterinario, per rimuovere la tartaruga.

Rinvenimenti di questo genere non sono una novità nel Brindisino. Basti pensare alla carcassa di una caretta caretta centenaria, forse uccisa da reti da pesca,  che lo scorso 1 settembre era stata trasportata dal mare verso la spiaggia di San Gennaro, a sud del capoluogo.

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