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La sede della Caritas a Brindisi

La sede della Caritas a Brindisi

“Cedo alla Caritas il mio compenso come staff del sindaco Consales”

La decisione di Antonio Sergi, assunto il 18 gennaio scorso con contratto a tempo determinato. Il rapporto di lavoro si è risolto l’8 febbraio dopo le dimissioni del primo cittadino, ai domiciliari nell’inchiesta sui rifiuti. Qualche ora prima erano state protocollate le firme di tutti i consiglieri comunali

BRINDISI – “Preso atto della risoluzione del contratto di lavoro come staff del sindaco Consales, devolvo i compensi alla Caritas diocesana”: Antonio Sergi, tributarista, ha deciso di dare in beneficienza il suo stipendio che si riferisce al periodo di tempo in cui ha prestato supporto all’ormai ex primo cittadino di Brindisi, scatenando l’ira politica degli esponenti delle opposizioni, essendo il figlio del consigliere Antonio Sergi, autore la scorsa primavera di un divorzio dal centrosinistra e dal primo cittadino in particolare e poi di un ritorno di feeling (sempre politico) al punto da garantire i numeri giusti per l’approvazione dell’assestamento di bilancio in Assise.

Sergi figlio è diventato anche lui un ex inquilino del Palazzo, al pari del padre e di tutti i consiglieri comunali dopo l’inchiesta della Procura di Brindisi sull’affidamento dell’appalto per la gestione dell’impianto di Cdr, nella quale è rimasto impigliato Consales, ai domiciliari dallo scorso 6 febbraio con l’accusa di corruzione in concorso con l’imprenditore Luca Screti, ex amministratore unico della società Nubile vincitrice della gara.

Il sindaco Mimmo Consales-5-2Nelle successive 48 ore, Consales ha rassegnato le dimissioni, irrevocabili protocollate ufficialmente nella prima mattinata dell’8 febbraio e, ancor prima nelle mani del segretario generale del Comune, Paola Giacovazzo, sono state consegnate le firme dei 32 consiglieri comunali, evento unico nella storia politico-amministrativa del capoluogo che ha avuto come immediata conseguenza lo scioglimento delle Assise, con ritorno alle elezioni previsto il prossimo mese di giugno.

Per effetto delle dimissioni di Consales, è venuto meno il contratto con Antonio Sergi, come componente dell’ufficio di supporto del sindaco. Più esattamente il rapporto di lavoro è stato “risolto” dopo  meno di 30 giorni, dal 18 gennaio sino all’8 febbraio.

Per questo lasso di tempo, il professionista ha maturato il diritto a percepire il compenso che sarà stabilito in un secondo momento, con determina del dirigente Angelo Roma, in qualità di Capo di Gabinetto, partendo dagli accordi sottoscritti fra Sergi e Consales, con il consenso della Giunta (era assente, quel giorno, Carmela Lo Martire titolare della delega al Bilancio).

Il contratto aveva come scadenza il 31 marzo 2016 e prevedeva una spesa complessiva pari a 8.300 euro, oneri inclusi. A fine marzo sarebbero stati resi noti i risultati dell’accertamento definitivo del patto di stabilità per il 2015, che secondo Consales sarebbe stato rispettato, per lo meno secondo le ultime dichiarazioni pubbliche. Nel caso di effettivo rispetto, il contratto con Sergi sarebbe stato rinnovato.

 Nessuno poteva immaginare che a mettere la parola fine all’esperienza politico-amministrativa del sindaco e della sua Giunta di centrosinistra sarebbero state non già le contestazioni delle opposizioni, ma l’azione della Procura peraltro ancora in atto nel settore dei rifiuti.

In attesa della quantificazione del compenso, Sergi ha scritto al capo di Gabinetto e ha già fornito indicazione sul numero di conto corrente della Caritas per procedere all’accredito.

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