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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca Cellino San Marco

Igeco costruzioni sul sequestro della finanza: "siamo in regola"

CELLINO SAN MARCO - "Nessun danno è stato cagionato all'ambiente nelle regolari operazioni di raccolta del vetro nel Comune di Cellino San Marco". Inizia così una nota di chiarimento diffusa dalla Igeco costruzioni Spa, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Cellino San Marco.

CELLINO SAN MARCO - “Nessun danno è stato cagionato all’ambiente nelle regolari operazioni di raccolta del vetro nel Comune di Cellino San Marco”. Inizia così una nota di chiarimento diffusa dalla Igeco costruzioni Spa, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Cellino San Marco, in risposta al sequestro compiuto dai finanzieri di San Pietro Vernotico di un'area dove era stato accatastato vetro senza le dovute autorizzazioni.

“La Igeco Costruzioni sente doveroso effettuare un chiarimento sulle informazioni non veritiere e confuse che sono state riportate dalla stampa nelle ultime ore. La raccolta del vetro, effettuata ogni quindici giorni con la modalità “porta a porta”, prevede l’uso di mezzi di ridotta portata (mezzi satellite) adatti ad effettuare il servizio anche nei vicoli dei centri urbani. Conseguentemente, tutti i mezzi satellite devono trasbordare i rifiuti raccolti nei contenitori di maggiori dimensioni (cassoni scarrabili), che sono omologati, idonei a contenere tali rifiuti e a tenuta stagna per impedire qualsiasi sversamento (evento molto remoto con la frazione del vetro), e maggiormente adatti a raggiungere il centro di recupero.

Pertanto, il cassone viene temporaneamente sganciato dalla motrice in aree che, essendo esterne al centro abitato, risultano idonee peril cartello di sequetro, dietro il contenitore del vetro-3 svolgere, in completa sicurezza e senza intralciare la viabilità, tali operazioni di trasbordo del vetro senza recare disturbo alla cittadinanza. Contestualmente alla fine del servizio, il cassone viene portato all’impianto di recupero”.

“Non si tratta né di “eco-piazzola”, né di “isola ecologica”, presidi fissi dove i cittadini possono recarsi volontariamente a conferire, né tantomeno di deposito abbandonato, ma di un mezzo strumentale, fermo solo per le poche ore occorrenti per terminare il servizio”.

“Quanto descritto rappresenta il modus operandi di tutti i gestori dei medesimi servizi che operano sull’intero territorio nazionale, oltre a rispondere alle previsioni contrattuali.

Igeco, in sintonia con i valori su cui fonda la propria attività aziendale, auspica che possa essere fatta luce sulla questione in modo da garantire chi inquina davvero alla giustizia”.

“In ultimo, appare doveroso precisare che il Centro Comunale di raccolta di Via San Pietro non è assimilabile agli scempi ambientali frutto di abusivismo edilizio; al contrario, si tratta di un centro in linea con i più alti standard costruttivi del settore, verso il quale è in corso un inchiesta sulle procedure amministrative seguite. Aspettiamo con fiducia gli sviluppi futuri”.

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