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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca Cellino San Marco / Via Madonna dell'Alto

Trovato nel Brindisino latitante della Scu, era ricercato da tre settimane

E' stato trovato in una villetta di Cellino San Marco, in via Madonna Dell'Alto al confine col territorio di Squinzano, Sergio Totaro capo dell'omonimo clan operante a Squinzano affiliato al clan De Tommasi della frangia leccese della Scu, sfuggito alla cattura dell'11 novembre scorso nell'ambito dell'operazione "Vortice dejà vu"

CELLINO SAN MARCO – E’ stato trovato in una villetta di Cellino San Marco, in via Madonna Dell’Alto al confine col territorio di Squinzano, Sergio Totaro capo dell’omonimo clan operante a Squinzano affiliato al clan De Tommasi della frangia leccese della Scu, sfuggito alla cattura dell’11 novembre scorso nell’ambito dell’operazione “Vortice dejà vu”. Furono eseguite 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere per 416 bis, traffico internazionale di stupefacenti, estorsione, usura, abusivo esercizio dell’attività finanziaria. Nell’operazione furono arrestati anche cinque soggetti del Brindisino.

Notaro fuggì dal tetto della sua abitazione per poi dileguarsi lungo il percorso della ferrovia che costeggia la sua proprietà. Già dalla stessa mattina CATTURA copia-2dell’operazione era stato predisposto l’articolato dispositivo di ricerca dislocato sul territorio per captare ogni utile informazione finalizzata alla cattura del boss. Da quel giorno è iniziata una fitta rete di servizi di osservazione, pedinamenti e verifiche che ha interessato le persone “storicamente” vicine a Notaro.

La svolta nella serata di ieri domenica 30 novembre quando si è avuta conferma delle auto che venivano utilizzate per i vari spostamenti. Tra l’altro la zona d’interesse nella quale si accentravano le attenzioni degli investigatori è da sempre un punto di riferimento costante per i fuggitivi leccesi, spesso protagonisti di traffici e rapporti “a cavallo” delle due province. L’intervento questo pomeriggio alle 15.40: la zona è stata presidiata da uomini in borghese che in una frazione di secondo hanno circondato la villetta che ospitava il fuggitivo, irrompendo dalla porta principale. Notaro, resosi subito conto della situazione e di non avere vie di fuga, non ha opposto resistenza anche per la tempestività dell’azione. Dopo le formalità di rito e la notifica dell’ordine di carcerazione è trasferito nel carcere di Lecce. 

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