menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Chiazza nera nel porto: trovate tracce di sostanza carboniosa

Arrivati i primi risultati delle analisi effettuate dall'Arpa sui campioni prelevati lunedì scorso nel porto medio. Esclusa la presenza di idrocarburi

BRINDISI – Tracce di idrocarburi non ne sono state trovate. Stando ai primi risultati delle analisi di laboratorio, da quanto appreso, è stata accertata la presenza di una sostanza di natura carboniosa sulla marea nera che lunedì si estendeva nel porto medio di Brindisi, fra la diga di Punta Riso e Costa Morena. 

Il quadro sarà più chiaro nei prossimi giorni, quando il personale di Brindisi dell’Arpa Puglia avrà a disposizione i risultati di tutte le analisi, fra cui anche la comparazione fra i campioni prelevati in mare e quelli prelevati dalla tramoggia Enel del molo Enel di Costa Morena. Non si potranno trarre conclusioni definitive, dunque, fino a quando la stessa Arpa non consegnerà una relazione tecnica alla Capitaneria di porto di Brindisi, che indaga sull’accaduto in sinergia con la Procura della Repubblica. 

La Capitaneria si è attivata intorno alle ore 10 di lunedì (21 gennaio) a seguito della segnalazione di un cittadino che stava passeggiando sulla diga di punta Riso. Larga due metri per 50 metri di lunghezza, la chiazza nera ha lambito anche una parte della scogliera situata a ridosso del faro abbandonato della diga di Punta Riso.

Una motovedetta della Guardia costiera ha perlustrato lo specchio d’acqua antistante al porto industriale, dove sono stati prelevati i campioni. Questi sono stati sottoposti ad analisi presso i laboratori Arpa, in presenza, come previsto dalle legge, di rappresentanti delle aziende che operano nell’area di Costa Morena. 

Quella mattina, come comunicato dalla Capitaneria, si erano concluse da poco alcune operazioni di sbarco di carbone, mentre erano in contestuale corso di attività anche quelle di trasbordo di cenere e nocciolino, da parte di altre due navi mercantili.

La società Enel Produzione, tramite una nota diramata nel pomeriggio di lunedì, ha fatto sapere che ““non vi erano navi carboniere ormeggiate nei pressi della banchina Enel (l’ultima nave era salpata nella mattina di domenica 20 gennaio), mentre, pur in presenza di nave ceneriera in rada, l’ultima movimentazione di ceneri è avvenuta in data 18 gennaio”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento