Cronaca

Comune di Brindisi, patto di stabilità rispettato nel 2015

Approvato dal commissario il rendiconto: avanzo netto pari a 42 milioni di euro, ma restano debiti pendenti legati all'Università per oltre due milioni di euro e alla gestione del canile per 150mila euro. Ancora da saldare 18 tablet acquistati dall'ex assessore Antonio Giunta

BRINDISI – La notizia arriva direttamente dal Comune di Brindisi e riguarda le condizioni di salute economico-finanziarie dell’Ente: dopo le turbolenze patite nel 2014 anche per il ripiano delle perdite della Multiservizi, l’Amministrazione sembra aver recuperato la serenità perduta e di certo c’è che nel 2015 ha rispettato il patto di stabilità. Anche se sul bilancio della società partecipata resta il punto interrogativo, perché non è stato ancora approvato.

Cesare Castelli“Nel corso dell’esercizio 2015 il Comune ha continuato a dare priorità alle spese dei servizi sociali, al rispetto dei contratti in essere e al riequilibrio della Multiservizi nonché al recupero dell’evasione tributaria e fiscale”, si legge nella relazione di accompagnamento al consuntivo, versione appunto 2015, approvato dal commissario Cesare Castelli (nella foto).

Nel prospetto sono state evidenziate le entrate e le uscite dell’Amministrazione, sino al 31 dicembre 2015,  dopo il riaccertamento dei residui attivi e passivi sulla base dei nuovi principi di contabilità armonizzata, entrati in vigore lo scorso primo gennaio.

L’Ente ha chiuso lo scorso anno con un avanzo pari a 41.920.987,04 euro al netto dei fondi pluriennali vincolati per spese in conto capitale per 14.183.826,75 e per spese correnti per 2.829.679,87. Sul fronte delle entrate, gli accertamenti per quelle tributarie sono risultate pari a 67.258.650,06; per contribuenti e trasferimenti 13.558.923,46; extrabitutarie 10.025.006,39; alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossioni di crediti 48.528.932,47; accensioni di prestiti 17.623.382,20 e infine entrate per servizi conto terzi 17.623.382, per un totale di 229.014.399. Per le spese, le correnti sono stati pari a 107.237.749,66; quelle in conto capitale pari a 51.962.880,31; rimborso prestiti per 74.942.750,34 e spese per servizi conto terzi per 17.623.382,20, per un importo complessivo di 251.766.762,51 euro.

Brindisi MultiserviziNumeri a parte, il commissario ha ritenuto di fare una “specifica valutazione sulla Multiservizi” (nella foto la sede della società) che costituisce la più importante partecipata tenuto conto del numero dei dipendenti: “Dal versante delle criticità si inventaria la mancata approvazione del bilancio di esercizio 20154, sicuramente in disavanzo”. Ma ancora non è possibile sapere quale sia la dimensione della perdita, vero è che la “gestione commissariale ha in itinere il relativo accertamento ai fini del rapporto debiti-crediti tra l’Ente pubblico e la società”.

“Nel 2015 il Comune ha assunto alcuni provvedimenti tesi a un’inversione di tendenza rispetto al salvataggio per definizione di società pubbliche che versano in situazione di perdite continue. E’ stato approvato, infatti, il primo contratto di servizio per l’affidamento dei servizi comunali strumentali con delibera del consiglio comunale del 16 dicembre 2015”. Il contratto così definito e assegnato avrebbe avuto conseguenze sui conti che “stanno tornando in equilibrio”, stando alla certificazione del “collegio sindacale della Multiservizi”.

In ogni caso, il Comune ha chiuso il 2015 tirando un respiro di sollievo per aver rispettato il patto di stabilità dopo lo sforamento del 2014 per aver versato quasi un milione e mezzo di euro nelle casse della Multiservizi, con una serie di conseguenze, dal blocco dei concorsi, alla riduzione delle indennità e dei gettoni di presenza.

Guardando al passato restano i debiti fuori bilancio e, ancora una volta, resta il dubbio sulla qualificazione della somma che il Comune deve ancora pagare alla Provincia per l’Università: si tratta di 2.280.843,21 euro che il capo di Gabinetto non comunica sotto la voce debiti fuori bilancio, ma “attesta che l’Amministrazione è debitrice per l quota di compartecipazione relativa alle convenzioni con le università del Salento e di Bari”, precisando che la “somma non trova copertura in bilancio e che sono in corso “attività di verifica per la esatta quantificazione”.

Resta ancora da saldare la fattura di 9.356,40 euro per l’acquisto di 18 tablet Samsung per “disposizione diretta dell’assessore allo Sport Antonio Giunta” in occasione della “premiazione dell’evento di boxe europeo” che si svolse a Brindisi l’8 giugno 2013. L’acquisto rientra in quelli per “finalità istituzionali” ma il Comune non ha mai pagato la società Cellular Point che ha sede nel capoluogo.

Il Canile di BrindisiRisulta, inoltre, debito fuori bilancio la somma di 20.638,41 euro che il Comune deve pagare a titolo di retribuzioni in favore dei dipendenti della Lega nazionale difesa del Cane, per effetto del giudizio civile azionato dall’avvocato Fabio Leoci in nome e per conto dei lavoratori. Sempre per la passata gestione del canile (in foto) c’è la somma pari a 133.903,56 euro che l’Amministrazione deve corrispondere ad Anna Famulari in qualità di appaltatore della gestione della struttura pubblica, a decorrere dal 2004: in tal senso c’è la recente sentenza della Corte d’Appello di Lecce in riforma della pronuncia del Tribunale di Brindisi con cui sono state accolte le richieste formulate dagli avvocati Nicola Pileggi e Oronzo Carrozzini.

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