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Consiglieri Comunali, gettoni di presenza da restituire per 89mila euro

Il ministero dell’Interno: “Percepiti indebitamente per le conferenze dei capigruppo”. Anche Rossi e D’Attis in elenco. Il caso sollevato da Antonino del Pri

BRINDISI – C’è chi dovrà restituire un solo gettone di presenza sceso nel tempo da 41 a 32,45 euro e chi più di seimila  per aver partecipato alle conferenze dei capigruppo del Consiglio comunale di Brindisi. Dal 2009 sino al 2017, la somma complessiva percepita “indebitamente” ammonta a 88.836,04 euro e dovrà essere versata al Comune, stando a quanto accertato dal Ministero dell’Interno dopo il dubbio sollevato da Gabriele Antonino, del Pri.

Il dubbio del Pri

Gabriele Antonino-3Dubbio fondato. Antonino (nella foto al lato) lo aveva esternato per iscritto il 21 ottobre dello scorso anno, dopo aver ricordato le previsioni del decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000, secondo cui i “consiglieri comunali non possono percepire alcun compenso per la partecipazione a organi o commissioni, se la partecipazione è connessa all’esercizio delle funzioni pubbliche”. Come avviene in occasione delle conferenza dei capigruppo, rispetto alle quali c’era già stata una pronuncia della Direzione centrale per le autonomie del Ministero dell’Interno il 9 dicembre 2009.

Come mai a Palazzo di città quella pronuncia non è stata presa in considerazione? Fatto sta che adesso nell’elenco di quanti dovranno restituire, ci sono anche il sindaco Riccardo Rossi con 4.044 euro, negli anni in cui è stato capogruppo di Brindisi Bene Comune; l’onorevole Mauro D’Attis, da sempre bandiera di Forza Italia, al quale sono stati chiesti 2.166,64 euro. Ci sono anche  il presidente e il vice delle Assise, Giuseppe Cellie e Massimiliano Oggiano: per il primo, si tratta di un solo gettone di presenze, per l’altro l’importo ammonta a 2.798,24 euro.

Dal Dipartimento per gli Affari interni e territoriali, è stata trasmessa un nota firmata dal direttore centrale Carmen Perrotta, lo scorso 11 novembre 2018 e girata in Prefettura dopo il quesito sollevato dal consigliere comunale di opposizione.

Il consigliere che dovrà restituire di più

A Palazzo di città ne hanno preso atto, scoprendo solo ora che “la partecipazione alla conferenza dei capigruppo consiliari non dà diritto alla corresponsione del gettone di presenza” pari a 41 euro lordi, “così come da normativa attuale e da varie delibere di diverse sezioni regionali della Corte dei Conti”. E che l’articolo 4 del regolamento del Consiglio comunale è “evidentemente in contrasto con le normative in vigore”. Dovrà essere oggetto di modifica in seno alla Commissione statuto e regolamento, con passaggio in Assise per la ratifica.

Di fronte alla scoperta, sono iniziati i conteggi legati alle somme da chiedere in restituzione ai singoli consiglieri che, nel tempo, hanno partecipato alle commissioni consiliari. Il periodo di tempo finito sotto la lente di ingrandimento parte dal 2009 per arrivare al 2017.

Stando al prospetto, risulta che l’ormai ex consigliere Antonio Pisanelli dovrà “ripetere” al Comune l’importo più alto pari a 6.043,04 euro. Nel 2013 avrebbe preso parte 30 volte alla commissione dei capigruppo. Di seguito l’elenco dei consiglieri e i singoli importi chiesti in restituzione perché percepiti indebitamente, stante l’errore a monte legato alla previsione del regolamento interno a Palazzo di città.

Tutti i consiglieri

Vincenzo Albano 205 euro; Ermanno Angelini 41 euro; Livia Antonucci nessuna restituzione; Oreste Bianco nessuna restituzione; Salvatore Brigante 3.320,10; Francesco Cannalire, segretario cittadino del Pd, 2.306,56; Anna Maria Carella, 41; Maurizio Colella, 2.758,02; Mario Criscuolo, nessuna restituzione; Massimiliano Cursi, 61,24; Pasquale Dagnello, 410; Cosimo D’Angelo, 1.835,24; Antonio D’Aprile, 1.886; Antonio D’Autilia, nessuna restituzione; Raffaele De Maria, 2.993; Nicola Di Donna, 2.460; Giampaolo D’Onofrio, 32,54; Silvio Faldetta, nessuna restituzione; Carlo Gabrieli, 2.214; Vincenzo Gallone, 41; Teodoro Galluzzo, 2.050; Salvatore Giannace, 256,48; Antonio Giunta 2.419; Vincenzo Guadalupi 2.747; Luciano Loiacono 1.422,64; Pasquale Luperti 3.455,72; Teodosio Martucci 41; Maurizio Masi nessuna restituzione; Luigi Modugno nessuna restituzione;  Antonio Monetti 3.289,12; Mario Nubile nessuna restituzione; Giampiero Pennetta 2.386,74; Ilario Pennetta 2.484,62; Antonio Pisanelli 6.043,04; Pietro Pizzolante 2.214; Pietro Quatraro nessuna restituzione; Angelo Rizziello 2.378.

In elenco anche: Roberto Rizzo 41 euro; Pietro Santoro 935; Salvatore Valentino 738; Giovanni Brigante 1.343,44; Mauro D’Attis 2.166,64; Roberto Fusco 736,90; Antonio Manfreda 2.369,56; Giuseppe Miglietta 162,70; Antonio Muccio 1.514,02; Massimiliano Oggiano 2.798,24; Luigi Sergi 976,20; Riccardo Rossi 4.044,26; Nicola Siccardi 65,08; Pietro Guadalupi 3.165,68; Cosimo Elmo 350,26 Ferruccio Di Noi 1.879,44; Francesco Renna 390,48; Antonio Ferrari 2.914,86; Lucio Licchello 516,80; Massimo Pagliara 516,80; Antonio Elefante 805,82; Carmelo Palazzo 130,16; Giuseppe De Maria 1.301,60; Enrico Latini 799,96.

E ancora: Raffaele Iaia 566,52; Giuseppe D’Andria 694,66; Umberto Ribezzi 32,54; Giampiero Epifani 956,80;  Vito Gloria 258,30; Stefano Alparone 520,64; Iolanda Guadalupi 520,64; Teodoro Pierri 520,64; Cristian Saponaro 488,10;  Pietro Siliberto 423,02; Teodoro Scarano 390,48; Damiano Flores 488,10; Tiziana Martucci 162,70; Giuseppe Cellie 32,54; Giampaolo D’Onofrio 65,08; Marco Stasi 97,62; Emanuela Napolitano 65,08; Elena Giglio 32,54; Luca Volpe 65,08.

Copia della lettera del capogruppo del Pri, Gabriele Antonino, intanto, è arrivata anche alla sezione regionale per il controllo della Corte dei Conti.

La nota dell'ufficio di presidenza

L'ufficio di presidenza, intanto, tramite una nota a firma del presidente Giuseppe Cellie e del vice presidente Massimiliano Oggiano, chiarisce che di aver "accolto immediatamente la segnalazione posta dal Segretario Generale nella Conferenza dei Capigruppo del 31 Agosto scorso con la quale si sottolineava l’irritualità della corresponsione del gettone di presenza per le riunioni della stessa Conferenza. Lo stesso si confermava nella riunione di questo Ufficio del 12 di ottobre".

"Le sollecitazioni del consigliere Antonino, seppur pertinenti e tenute nella giusta considerazione da questo Ufficio, anche sul recupero delle somme percepite dai consiglieri negli anni precedenti, sono successive agli interventi ed al percorso intrapreso dall’Ufficio di Presidenza che, per amore della verità, ha trovato accoglimento da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio. Tanto si doveva e voleva chiarire nel rispetto di tutto il Consiglio Comunale".

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