Cronaca Mesagne

Contatori di bar e appartamento manomessi: nei guai padre e figlia

Stavolta sono un padre e sua figlia i protagonisti dell’ennesimo caso di furto di energia elettrica. I due sono stati arrestati per aver  manomesso i contatori del bar gestito dalla figlia e dell’appartamento del padre

OSTUNI – Stavolta sono un padre e sua figlia i protagonisti dell’ennesimo caso di furto di energia elettrica. I due sono stati arrestati (lei si trova presso la sua abitazione in regime di domiciliari, lui è stato rimesso subito in libertà) per aver  manomesso i contatori del bar gestito dalla figlia situato a Villanova, marina di Ostuni, e dell’appartamento del padre, causando all’Enel un danno di circa 20mila euro, negli ultimi 3 anni.

L’arresto è stato effettuato dai poliziotti del commissariato di Ostuni al comando del commissario capo Gianni Albano, grazie alle indagini svolte dagli uomini della squadra Volanti diretta dall’ispettore capo Cosimo Nisi. Le operazioni di accertamento, in particolare, sono state condotte e coordinate dal sovrintendente Pasquale Verde.

Nel corso di un controllo all’interno dell’attività commerciale, gli agenti hanno notato dei segni sospetti in corrispondenza del contatore Enel, come se la mascherina anteriore fosse stata manomessa. Il personale tecnico, recatosi sul posto, ha quindi appurato che l’apparecchiatura era stata modificata in maniera tale da alterare i consumi di energia. Non solo, analoghe anomalie successivamente sono state riscontrate anche presso l’abitazione di Ostuni di proprietà del padre della titolare del bar.  

Entrambi dunque, accusati di furto pluriaggravato di energia elettrica, sono stati arrestati di concerto con il sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro, il quale ha stabilito i domiciliari per la figlia e ha subito scarcerato il padre. 

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