Contrasto all’immigrazione clandestina nel porto di Brindisi: un arresto

Una donna di origini ucraine stava tentando di fare entrare in Italia illegalmente cinque albanesi

BRINDISI - Attività di contrasto all’immigrazione clandestina nel porto di Brindisi: trovati cinque clandestini di nazionalità albanese nascosti nel vano bagno di un camper condotto da una donna di origine ucraina S.L. 54 anni. La donna è stata arrestata per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Il camper è stato sequestrato, a carico di alcuni albanesi sono emerse inammissibilità sul territorio nazionale, motivo per cui è stata utilizzata la modalità clandestina per l’ingresso in Italia.   

L’ispezione è stata eseguita dalla Polizia di Frontiera insieme al personale della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle dogane nella mattinata del 2 settembre scorso. 

È stata la stessa conducente a insospettire i controllori: dopo aver dichiarato di essere l’unica occupante del camper durante le verifiche ha tentato di impedire il controllo nel vano bagno. 

Oltre all’azione di contrasto all’ingresso illegale nel territorio italiano, il controllo rientra anche nelle attività in materia di contenimento connesse all’emergenza sanitaria. In tal senso sono stati eseguiti 30mila controlli in porto e aeroporto. Il 29 agosto scorso, inoltre, la Polizia di frontiera ha impedito l’ingresso a in Italia a 36 cittadini albanesi che chiedevano di entrare per motivi di salute. La documentazione presentata non risultava essere idonea a consentire l’entrata nel territorio italiano. 

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