Covo dello spaccio in casa abbandonata

ORIA – Arrivava, piazzava la scala e s'inerpicava fino all'interno dell'appartamento disabitato di un avvocato barese, dopo aver eletto quell'abitazione di Oria a laboratorio dello spaccio di marijuana. Fine degli affari per il pusher 27enne del posto Valentino Andriani, nullafacente, che oltre ad usare l'abitazione altrui scroccava anche la corrente elettrica. A scoprirlo e filmarlo per alcune settimane sono stati i carabinieri della Stazione di Oria – guidati dal maresciallo Roberto Borrello – in collaborazione con la compagnia di Francavilla Fontana.

L'arresto di Andriani

ORIA – Arrivava, piazzava la scala e s'inerpicava fino all'interno dell'appartamento disabitato di un avvocato barese, dopo aver eletto quell'abitazione di Oria a laboratorio dello spaccio di marijuana. Fine degli affari per il pusher 27enne del posto Valentino Andriani, nullafacente, che oltre ad usare l'abitazione altrui scroccava anche la corrente elettrica. A scoprirlo e filmarlo per alcune settimane sono stati i carabinieri della Stazione di Oria – guidati dal maresciallo Roberto Borrello – in collaborazione con la compagnia di Francavilla Fontana.

Le indagini dei militari sono partite quasi casualmente il 5 marzo scorso quando i carabinieri notano nei pressi di un immobile abbandonato del centro due giovani che con fare sospetto si erano introdotti all'interno della costruzione. Il giorno seguente, notando che il portone della casa abbandonata era aperto, i militari eseguivano un sopralluogo riscontrando immediatamente la presenza di un cavo elettrico che da un contatore Enel saliva lungo una rampa di scale usciva da una finestra al primo piano e si immetteva in un giardino confinante e pertinente ad altra abitazione attigua e abbandonata.

Ulteriori accertamenti permettevano di verificare che il cavo elettrico entrava in un vano scale dell'abitazione attigua dove venivano rinvenuti due sacchi di juta, una lampadina elettrica, delle buste di plastica tagliuzzate, del nastro adesivo ed altro materiale. Adiacente al vano scale c'era un'altra stanza chiusa da una porta in legno a due ante, fissata con filo in ferro, dentro la quale venivano rinvenute sul pavimento delle infiorescenze di cannabis–marijuana.

I carabinieri piazzano così delle microcamere che registrano Andriani mentre si introduce nella stanza, preleva una parte di sostanza stupefacente, la posa per terra e iniziava a confezionare le dosi. Da qui l'intervento dei militari che sequestrano 1 chilo e 210 grammi di marijuana già essiccata. Su richiesta del pm Milto De Nozza, accolta dal gip del tribunale di Brindisi. Andriani viene arrestato per detenzione ai fini di spaccio di droga e furto di energia elettrica. L'arrestato, dopo formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Brindisi. Prima di essere arrestato il 27enne si era accorto della presenza delle telecamere che aveva provato a distruggere pensando di farla franca, invece per lui sono scattate puntuali le manette.

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