Cronaca

Dalla piccola Maya alla quadrisavola Peppa, una famiglia brindisina da record

La piccola Maya, nata lo scorso agosto, è una delle poche bimbe al mondo ad avere una quadrisavola, nonna Peppa, di 104 anni. E in mezzo ci sono la trisavola Lauretta (84), la bisnonna Enza (61), la nonna Sabrina (43) e mamma Deyra (20). Ben sei generazioni sono traghettate dalle donne di una famiglia brindisina da record. Sono tutte ghiotte di peperoni fritti

BRINDISI – La piccola Maya, nata lo scorso agosto, è una delle poche bimbe al mondo ad avere una quadrisavola, nonna Peppa, di 104 anni. E in mezzo ci sono la trisavola Lauretta (84), la bisnonna Enza (61), la nonna Sabrina (43) e mamma Deyra (20). Ben sei generazioni sono traghettate dalle donne di una famiglia brindisina da record. E se chiedete a Peppa dove ha trovato l’elisir di lunga vita, lei vi risponderà: “Nel panino con i peperoni fritti”. Proprio così.

Tale prelibatezza è tuttora alla base dell’alimentazione di questa arzilla ultracentenaria, che se non fosse costretta sua una sedia a rotelle, sarebbe pienamente autosufficiente. Giuseppina Caputo è nata nel 1911,  4 anni prima dello scoppio della Grande guerra. Fin da piccolina si è spaccata la schiena nelle campagne, come bracciante agricola.

Non ha mai vissuto nell’agio. Ha dovuto sostenere enormi sacrifici per crescere 9 figli, molti dei quali nel frattempo sono passati a miglior vita. Anche sua figlia Lauretta ha iniziato fin da giovanissima a lavorare nei campi. E pure lei, varcata la soglia degli 84 anni, gode di ottima salute.

La sua nipote di primo grado, Enza, emigrò in Svizzera quando era ragazza. Poi è tornata a Brindisi, dove adesso gestisce un'attività commerciale insieme alla figlia e al genero. Sabrina e sua figlia Deyra (la mamma di Maya) risiedono nelle Marche. In occasione delle feste natalizie, si sono ritrovate tutte insieme a casa della capostipite.Nonna Peppa e nipote-2

Peppa è ancora lucidissima. Riconosce senza alcuna difficoltà ognuno dei suoi nipoti (talmente numerosi che si è perso il conto). Il Dna della famiglia Caputo deve avere qualcosa di speciale, se si considera che Peppa ha un’altra sorella centenaria, residente nel Salento.

“Un paio di anni fa – dichiara Gabriele, uno dei nipoti – la mia famiglia la accompagnò dalla sorella, che non vedeva da anni. Durante il viaggio era lei a dare le indicazioni stradali. Si ricordava perfettamente il percorso da seguire per raggiungere l’abitazione della sorella”.

Peppa vive da sola, con l’assistenza dei famigliari. Non ha mai avuto bisogno di una badante. “Fa tutto l’opposto – spiega il nipote Gabriele con un pizzico di ironia – di quello che solitamente viene consigliato dagli esperti per tenersi in salute. Beve pochissima acqua e mangia tutto, soprattutto verdure”.

In occasione del centenario, ci fu un grande raduno di famiglia. Lo scorso Natale, erano “solo” in 13 a tavola. “I miei amici restano sbalorditi – racconta ancora Gabriele – quando parlo della mia famiglia. Uno di loro ha definito Peppa la ‘capo nonna’”. Facendo una ricerca su internet, in Italia si trova solo un altro caso, fra l’altro di qualche anno fa, di una famiglia “guidata” da una quadrisavola, in Sicilia.E chissà se anche a quelle latitudini non erano ghiotti di peperoni fritti. 

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