Cronaca

Tentano di svaligiare un appartamento: la Mobile ferma quattro stranieri

I quattro sono stati sorpresi con arnesi da scasso e un telefonino sul quale figuravano i nomi di due condomini di una palazzina appena presa di mira

BRINDISI – Con ogni probabilità avevano appena tentato di forzare la porta di un appartamento quattro cittadini dell’est Europa che nel primo pomeriggio di ieri (15 febbraio) sono stati sorpresi con arnesi da scasso dai poliziotti della squadra mobile di Brindisi al comando del vicequestore Antonio Sfameni, all’esterno di una palazzina situata al rione Sant’Elia.

A intercettare il gruppo è stato un equipaggio della Sezione antirapina, dopo la segnalazione di un cittadino. Una volta giunti sul  posto, gli agenti hanno notato tre persone che si intrattenevano in maniera sospetta a pochi passi dall’ingresso di un condominio. Poco dopo, mentre scattava l’antifurto di un'abitazione di quella stessa palazzina, si aggiungeva ai tre un quarto individuo. A quel punto i poliziotti sono entrati in azione, bloccando e identificando i quattro (due georgiani, un rumeno e un cittadino della Repubblica Ceca). 

Tre di loro risultavano gravati da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, con particolare rifermento a furti in abitazione. Nel corso della perquisizione personale cui è stato sottoposto l’uomo uscito dal palazzo, i poliziotti hanno trovato una striscia di pellicola fotografica ed una scheda magnetica simile a un bancomat: oggetti spesso impiegati per far scattare il chiavistello delle porte blindate quando le medesime rimangono accidentalmente chiuse. Alcune tipologie di porte, infatti, se non chiuse non più mandate della serratura, possono essere forzate dai “professionisti del settore. 

Nei dintorni del condominio è stata inoltre individuata un’auto di fabbricazione tedesca utilizzata dagli stranieri, a bordo della quale sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi arnesi da scasso. Sul cellulare di uno dei quattro, fra l’altro, figuravano due nominativi che risultavano presenti anche nel citofono del condominio. A seguito dell’intervento dei poliziotti della Scientifica, sul telaio di una delle porte d’ingresso degli appartamenti i cui nomi dei condomini erano segnati sul telefono cellulare di uno degli stranieri, sono stati rilevati segni e graffi che potevano apparire compatibili con un tentativo di effrazione. Del resto, poco prima dell’intervento degli operatori della Squadra Mobile, alcuni cittadini avevano segnalato l’accesso a quell’immobile da parte di due soggetti, probabilmente stranieri, che avevano fatto insospettire una persona colà abitante.

I quattro quindi sono stati condotti in questura, dove, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, è stata formalizzata a loro carico una denuncia per porto di oggetti da scasso. Attraverso un controllo effettuato in collaborazione con il personale dell’ufficio Immigrazione è stato inoltre appurato  che due di loro non avevano titolo per permanere in territorio nazionale e, pertanto, è stato notificato loro un ordine di espulsione, emesso dal questore di Brindisi, Maurizio Masciopinto, con intimazione al lasciare il territorio della Repubblica entro e non oltre 7 giorni.

“Com’è intuibile – si legge in una nota della questura - la segnalazione da parte di cittadini che sono, di fatto, la prima linea di difesa civica, correlata all’immediato e competente intervento degli operatori della Squadra Mobile ha fatto sì, probabilmente, che non si consumassero ,nel condominio oggetto di quanto qui narrato, più gravi fatti”.

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