Cronaca

Detenuto salentino muore nel reparto Malattie infettive del Perrino

Alberto Mangeli (detto Roberto), 50enne di Squinzano, era ricoverato da tempo presso il nosocomio brindisino, dove gli era stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare

LECCE – Si è spento questa mattina, nel reparto di malattie infettive dell’ospedale “Perrino” di Brindisi, Alberto Mangeli (detto Roberto), 50enne di Squinzano, una delle persone arrestate nell’ambito dell’operazione “Staffetta”, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo e del reparto operativo di Lecce nei confronti di una presunta organizzazione dedita allo spaccio di cocaina ed eroina nel nord Salento. L’inchiesta ha avuto origine dalle ricerche del latitante Fabio Perrone, poi arrestato il 9 gennaio scorso.

Nell’ambito dell’indagine, gli inquirenti hanno spostato il proprio focus investigativo sul gruppo attivo nel triangolo composto dai comuni di Squinzano, Trepuzzi e Campi Salentina.

Mangeli da tempo era ricoverato a Brindisi, tanto che l’ordinanza di custodia cautelare gli era stata notificata in ospedale lo scorso 2 novembre, luogo in cui era stato sentito per rogatoria dal gip di Brindisi Tea Verderosa, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Del decesso è stato informato il magistrato di turno della Procura di Brindisi, che potrebbe disporre accertamenti nelle prossime ore. 

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