Cronaca Centro Storico

"Donna segregata in casa". Carabinieri e 118 sul posto, ma la realtà è diversa

Una casa contesa e una separazione burrascosa sono al centro di una vicenda che stamani ha richiamato carabinieri, personale del 118 e vigili del fuoco nel centro di Cellino San Marco

BRINDISI – Una casa contesa e una separazione burrascosa sono al centro di una vicenda che stamani ha richiamato carabinieri, personale del 118 e vigili del fuoco nel centro di Cellino San Marco. Soccorritori e forze dell’ordine, intorno alle ore 9, si sono recati verso un’abitazione al pian terreno dopo aver ricevuto una segnalazione secondo la quale la donna vi era stata chiusa all’interno, dal marito.

In realtà, una volta giunti sul posto, i militari della compagnia di Brindisi al comando del capitano Luca Morrone hanno appurato che le cose erano andate in maniera diversa. Nella serata di ieri, infatti, quando l’uomo ha apposto un lucchetto sulla porta dell’immobile per rivendicarne la proprietà, l’edificio era vuoto. La consorte, però, non volendo darla vinta al coniuge, è riuscita comunque a introdursi in casa, scavalcando da una finestra.

E dunque si arriva alla mattinata odierna, quando la cellinese, con tono concitato, chiede ai carabinieri di intervenire immediatamente poiché non riusciva più a uscire di casa. Verso l’abitazione convergono anche un’ambulanza e una mezzo dei pompieri (richiamati in caserma prima ancora di giungere a destinazione). Ma nel giro di qualche minuto il quadro si delinea. E’ la stessa donna a spiegare come sono andati i fatti, chiarendo di non essere stata segregata dal marito (come appunto si temeva in un primo momento). Preso atto della situazione, i carabinieri hanno invitato entrambe le parti ad adire le vile legali, nel caso lo ritengano opportuno. Nessuna denuncia è stata sporta dagli uomini in divisa. 

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