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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

"Door to door": tre anni di reclusione per le due donne

BRINDISI – Sono comparsi oggi dinanzi al giudice per l’udienza preliminare Valerio Fracassi gli imputati nel processo denominato “Door to door”, che ha preso il nome dall’operazione sviluppata dai poliziotti della Squadra mobile nel maggio scorso. Per tutti le accuse sono detenzione e porto illegale di armi, furti, estorsioni e detenzione di sostanze stupefacenti.

BRINDISI – Sono comparsi oggi dinanzi al giudice per l’udienza preliminare Valerio Fracassi gli imputati nel processo denominato “Door to door”, che ha preso il nome dall’operazione sviluppata dai poliziotti della Squadra mobile nel maggio scorso. Per tutti le accuse sono detenzione e porto illegale di armi, furti, estorsioni e detenzione di sostanze stupefacenti.

Questa mattina hanno patteggiato Rita Ferrari (tre anni e sei mesi di reclusione e 17mila euro di multa) e Anna Colonna (tre anni di reclusione e 14mila euro di multa). Per le due donne, brindisine, il gup ha letto il dispositivo in aula. Hanno, invece, chiesto, di essere giudicato con il rito abbreviato Gianluca Tanzarella, Maurizio e Michele Baglivo (tutti e tre difesi dall’avvocato Giampiero Iaia) e Francesco Primiceri (difeso da Mauro Durante). Per questi l’udienza dinanzi al giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Licci sarà tenuta il 27 gennaio.

Per gli altri imputati, che non hanno chiesto riti alternativi a quello ordinario, è stata fissata una nuova udienza (12 gennaio) dinanzi al giudice per l’udienza preliminare Eva Toscani, in quanto Fracassi era incompatibile avendo emesso le due sentenze di patteggiamento. Gli imputati che compariranno il 12 dicembre sono Alfonso Polito, P. T., Cristian Mela, difesi dall’avv. Cinzia Cavallo, Angelo Sinisi, Cosimo Protopapa, difesi dall’avv. Laura Beltrami, Luigi Lorenzo, difeso dall’ Daniela D’Amuri, e Pietro Carrizo, difeso dall’avv. Gianvito Lillo. Il 12 gennaio anche questi imputati potranno chiedere il rito abbreviato o il patteggiamento. Altrimenti il giudice deciderà se disporre il giudizio, fissandone la data, o il non doversi procedere. La pubblica accusa è stata rappresentata da Luca Bucchieri, titolare dell’inchiesta.

Secondo le indagini svolte dai poliziotti della Squadra mobile, diretta dal vice questore Francesco Barnaba, questo gruppo di brindisini per mesi avrebbe terrorizzato il quartiere Sant’Elia. Una lunga serie di accertamenti, con intercettazioni telefoniche ed ambientali. E nel maggio scorso il pubblico ministero chiese al giudice per le indagini preliminari Alcide Maritati l’emissione dei provvedimenti di cattura. In carcere finirono in sette.

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