Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Rapina con pistola a casa di un anziano e figlia in coma: due arresti

Fabrizio Nacci e Antonio Bianco, di Brindisi, 35 anni, ritenuti gli autori del colpo nell'abitazione di un pensionato di 82 anni. Traditi dalle intercettazioni: "Fai sparire quella parrucca". Uno degli indagati parente di una delle badanti, si cerca il terzo complice

BRINDISI – “Quella parrucca, gliel’ho detto diecimila volte di falla sparire, di toglierla dalla macchina”. Quella parrucca è stata trovata dai carabinieri ed è il grave indizio di colpevolezza che ha portato all’arresto di Antonio Fabrizio Bianco e Giovanni Nacci, entrambi di Brindisi, 35 anni, con l’accusa di aver consumato una rapina nell’abitazione di un anziano di 82 anni e della figlia in coma vegetativo la mattina del 26 gennaio 2016.

BIANCO ANTONIO FABRIZIO-2NACCI Giovanni, classe 1982-2Uno minacciava con una pistola l’anziano, la ragazza e una delle badanti di quest’ultima, l’altro rovistava nei cassetti della camera e del salotto portando via 150 euro, qualche collanina in oro e una macchinetta fotografica (rotta). Manca il terzo brindisino all’appello, ritenuto il complice del “reato gravissimo, commesso approfittando del particolare stato di debolezza e incapacità delle persone offese” del quale Bianco e Nacci hanno parlato nell’immediatezza dei fatti al telefono così come in auto. E sono stati intercettati nel momento in cui i carabinieri hanno accertato la parentela con una delle donne che aiutava l’anziano e la figlia nel fine settimana. Il sospetto è venuto subito a galla, visto che la porta dell’abitazione non è stata forzata: sono entrati attorno alle 10 e sono andati via nel giro di poco, dimostrando di essere a conoscenza della disposizione delle camere.

Secondo l’accusa i due avrebbero avuto le chiavi dell’appartamento da quest’ultima, sebbene tutti abbiamo escluso questo passaggio fornendo ai militari della stazione Casale alibi. Nell’ordinanza di custodia cautelare sono stati riportati alcuni passaggi delle conversazioni ascoltate: “Io quel giorno ero al Comune e lì ci sono le telecamere”, dice Giovanni Nacci, mentre e parenti gli dicono di essere stati convocati in caserma.

Il gip Stefania De Angelis ha accolto la richiesta di misura cautelare a carico di Bianco e Nacci formulata dal sostituto procuratore Iolanda Daniela Chimienti, a conclusione delle indagini svolte dai carabinieri della Compagnia di Brindisi, con il coordinamento del capitano Luca Morrone e del tenente Luca Colombari: Bianco in carcere, essendo già stato arrestato per rapina e lesioni ai danni della ex fidanzata, una infermiera dell’ospedale Perrino di Brindisi, il 29 febbraio 2016, e Nacci ai domiciliari perché incensurato. Bianco, inoltre, nel periodo in cui è stata consumata la rapina era ai domiciliari con permesso di “assolvere alle proprie esigenze familiari dalle 9 alle 11”, orario compatibile con il colpo nell’abitazione dell’anziano.

E’ stato il pensionato a fornire i primi elementi utili alle indagini, partendo dalla descrizione dei due rapinatori: “Uno era alto 1,75 e di corporatura robusta, l’altro più magro e basso. Questo indossava un piumino di colore azzurro”. Il giubbotto che corrisponde alla descrizione è stato trovato nel corso delle perquisizioni domiciliari condotte dai carabinieri i quali hanno avuto modo di ascoltare anche le preoccupazioni sul possibile riconoscimento. L’arma usata per la rapina non è ancora stata ritrovata.

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