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Bazar della droga in una palazzina al Sant'Elia: la Mobile arresta due persone

Dosi di cocaina mescolata ad anfetamine, hascisc e marijuana scoperte dalla polizia negli sgabuzzini di piazza Mantegna. In carcere i brindisini Romolo Guzzo e Nicola Calò. Denunciato per evasione dai domiciliari un altro soggetto

BRINDISI – Uno sgabuzzino adibito a bazar della droga è stato scoperto dai poliziotti della squadra Mobile di Brindisi nel corso di un controllo effettuato ieri (21 luglio) presso una palazzina situata in piazza Andrea Mantegna, al rione Sant’Elia. Gli agenti delle sezioni Antidroga e Anticorruzione, con il preziosissimo aiuto delle unità cinofile della polizia di Frontiera, hanno sequestrato numerose dosi di hascisc, marijuana e di cocaina mista ad anfetamina, arrestando due presunti pusher: i brindisini Romolo Guzzo, 26 anni, e Nicola Calò, 51 anni.

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Le forze dell’ordine, coordinate dal vicequestore Antonio Sfameni, da giorni notavano un insolito via vai di persone nei pressi di Guzzo Romolo (FILEminimizer)-2quello stabile. Le loro attenzioni, in particolare, si erano concentrate sull’appartamento in cui risiede Romolo Guzzo. Ieri gli agenti hanno sottoposto a perquisizione la sua abitazione, recuperando 1,4 grammi di hascisc nascosti all’interno di una scatola di metallo circolare che si trovava sul tavolo della cucina. Poi, coadiuvati dai cani Udor e Argo, i poliziotti si sono spostati verso il sesto piano, dove si trovavano vari sgabuzzini, di cui alcuni nella disponibilità di Guzzo.

Qui gli agenti si sono imbattuti in Nicola Calò, che alla vista dei poliziotti ha repentinamente tentato di disfarsi di un involucro contenente 100 grammi di hascisc, gettandolo verso il davanzale di unafinestra. Ma il panetto è stato subito recuperato.

Calò Nicola (FILEminimizer)-2Successivamente, affidandosi all’olfatto delle unità cinofile, i poliziotti hanno perquisito gli sgabuzzini in uso a Guzzo, scoprendo un minimarket della droga.  In un locale, infatti, sono stati recuperati: altri 5 panetti di hashish per un peso complessivo di oltre mezzo chilogrammo; cinque involucri di cellophane (uno dei quali composto da 41 confezioni di cellophane trasparente singole, contenenti piccole quantità di marijuana e, quindi, costituenti altrettante dosi pronte per la cessione) contenenti marijuana e del peso complessivo di 447 grammi circa; sette piccole dosi, i così detti pupieddi (confezionati con cellophane di colore bianco e chiusi all’estremità con del nastro adesivo isolante), contenenti cocaina mischiata all’anfetamina, per un peso complessivo di circa 4,3 grammi; un altro e più grande involucro del peso pari a 7,5 grammi della medesima miscela; materiale utile al confezionamento delle dosi come forbici, lame di taglierino annerite, bustine di cellophane.

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Ma le sorprese non sono finite qui per i poliziotti, perché mentre le perquisizioni erano in corso è arrivato sul pianerottolo un individuo che non appena si è accorto della presenza degli agenti si è precipitato già per le scale, fingendo di chiudere dietro di sé la porta di un appartamento. Si trattava di un 45enne (C.C. le iniziali del suo nome) sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Questi se l’è cavata con una denuncia a piede libero. Guzzo e Calò, invece, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, sono stati condotti in carcere con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 

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