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Cronaca

Escavatore usato come carro armato per entrare nel Conforama e svaligiare gioelleria

ASANO - Una pala meccanica usata come un panzer in una battaglia urbana della Seconda guerra mondiale. Questo il sistema usato la notte scorsa da un commando di banditi per penetrare nel cuore della galleria del centro commerciale Conforama di Fasano, e svaligiare una gioielleria. Colpo riuscito, e pesanti danni sia alla struttura dello stesso centro commerciale, che a due negozi. Il cingolato era stato portato in zona a bordo di un camion, che i carabinieri hanno trovato nelle campagne circostanti durante le prime ricerche. Ora si spera che qualche videocamera di sorveglianza abbia potuto riprendere la scena, anche se i ladri erano tutti certamente a volto coperto proprio per evitare sorprese.

FASANO - Una pala meccanica usata come un panzer in una battaglia urbana della Seconda guerra mondiale. Questo il sistema usato la notte scorsa da un commando di banditi per penetrare nel cuore della galleria del centro commerciale Conforama di Fasano, e svaligiare una gioielleria. Colpo riuscito, e pesanti danni sia alla struttura dello stesso centro commerciale, che a due negozi. Il cingolato era stato portato in zona a bordo di un camion, che i carabinieri hanno trovato nelle campagne circostanti durante le prime ricerche. Ora si spera che qualche videocamera di sorveglianza abbia potuto riprendere la scena, anche se i ladri erano tutti certamente a volto coperto proprio per evitare sorprese.

L'azione è stata tanto veloce quando devastante. Il commando si è fatto aprire la strada dalla benna dell'escavatore, che ha abbattuto un lungo tratto del muro perimetrale del centro commerciale, seguito da un furgone usato per caricare il bottino e lasciare rapidamente la zona dopo il colpo. I carabinieri hanno trovato due negozi devastati dalla ruspa. Uno era certamente quello attaccato per errore inizialmente, e quando i banditi hanno visto che il muro demolito non era quello della gioielleria hanno rifatto rapidamente i calcoli, sferrando poi il colpo giusto.

Quando le guardie giurate sono arrivate sul posto era troppo tardi. Diversamente andarono le cose il 25 giugno scorso, quando sempre con un mezzo meccanico ignoti tentarono di portarsi via il bancomat del Conforama, ma senza riuscirvi. Altri colpi a segno, sempre contro bancomat e con l'impiego di escavatori si sono susseguiti con successo al porto di Villanova, poi ad un distributore automatico di carburanti al centro commerciale la Mongolfiera, alle porte di Brindisi, quindi all'Auchan di Mesagne. Altre notizie e foto nelle prossime ore.

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