Cronaca Piazza Sandro Botticelli

Nuova sparatoria in città: carabinieri e polizia arrestano autore e complice

Esploso un colpo di arma da fuoco in piazza Botticelli al quartiere Paradiso a Brindisi. Secondo le prime indiscrezioni non vi sono persone ferite. Gli investigatori dei carabinieri assieme alla Squadra mobile hanno proceduto all'arresto dei due autori della sparatoria al Paradiso. Si tratta di Francesco De Rinaldis, di 27 anni,che non è l'autore materiale degli spari ma solo il complice, e risponde di favoreggiamento e concorso in detenzione di arma, e di Gianluca Tanzarella di 41 anni

BRINDISI – Esploso un colpo di pistola in piazza Botticelli al quartiere Paradiso a Brindisi. Secondo le prime indiscrezioni, non vi sarebbero persone ferite, sul posto ci sono i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Brindisi che stanno cercando di ricostruire le circostanze della sparatoria e trovare elementi utili per l’individuazione degli autori. Maggiori dettagli nelle prossime ore. Si tratta del quarto episodio di spari nei luogi pubblici a Brindisi in meno di un mese. Il 5 agosto furono esplosi colpi di pistola contro un uomo che camminava in via Pio Semeghini, al quartiere Sant'Elia. Risalgono a domenica 25 luglio, invece, altre due sparatorie tra la gente: una si verificò alle 6.30 del mattino in via Numa Pompilio dove rimase ferito al piede un 38enne del posto e l’altra nel pomeriggio sulla litoranea nord. 

sparo piazza botticelli-2I carabinieri della compagnia di Brindisi hanno appurato che il colpo di arma da fuoco è stato indirizzato contro una finestra di un condominio, e non si sa se al momento dello sparo nell'appartamento preso di mira, al secondo piano del palazzo, vi fosse o meno qualcuno. In corso le attività di identificazione del presunto bersaglio dell'atto ritorsivo (o intimidatorio), e la ricostruzione esaatta dei fatti.

Sul posto è rimasta una pattuglia del Norm, mentre altri militari stanno svolgendo le attività investigative su questo nuovo episodio dal movente, e quindi dagli autori ancora sconosciuti. Secondo ulteriori ricostruzioni, gli spari sarebbero stati più di uno: il raid sarebbe cominciato da piazza Gozzano, e l'autore sarebbe un individuo a bordo di un'auto di colore bianco.

Gianluca TanzarellaAGGIORNAMENTO - Gli investigatori dei carabinieri  assieme alla Squadra mobile hanno proceduto all'arresto dei due autori della sparatoria al Paradiso. Si tratta di Francesco De Rinaldis, di 27 anni,che non è l'autore materiale degli spari ma solo il complice, e risponde di favoreggiamento e concorso in detenzione di arma, e di Gianluca Tanzarella di 41 anni. De Rinaldis, difeso dall'avvocato Luca Leoci, è stato assegnato ai domiciliari dal pm di turno, Raffaele Casto. De Rinaldis aveva ospitato lo sparatore nella sua abitazione al Paradiso. E' stato recuperato anche un fucile usato per il raid.(Nella foto, Gianluca Tanzarella).

Gli investigatori, in un comunicato ufficiale, riferiscono che Tanzarella, stamani, per ragioni da accertare, esplodeva un colpo di fucile a canne mozze all’indirizzo di un’abitazione ubicata in questa Piazza Botticelli. Gli accertamenti portavano a concentrare i sospetti sul pregiudicato del quartiere S.Elia. Carabinieri e polizia si mettevano subito alla ricerca del soggetto che veniva localizzato, dopo poche ore, presso l’abitazione ddi De Rinaldis ove si era rifugiato per sottrarsi alle ricerche.

Agenti della Mobile di Brindisi-2Gli operatori, individuato il ricercto, facevano irruzione all’interno della casa rurale e bloccavano Tanzarella che aveva cercato di sottrarsi alla cattura nascondendosi dietro un muretto di recinzione del giardino. Intanto De Rinaldis cercava di sviare l’attenzione degli investigatori per favorire la fuga dell'amico, ma senza esito. La perquisizione domiciliare effettuata consentiva di rinvenire, occultato in una cassa di legno seppellita all’interno del giardino stesso, un fucile cal. 12 a canne mozze e con matricola abrasa utilizzato dal Tanzarella per compiere la citata azione delittuosa.

Sono in corso accertamenti per addivenire all’individuazione del movente del fatto reato. Sembra tuttavia che la vicenda sia legata a conflitti personali tra Tanzarella e gli occupanti dell'appartamento che si trova al civico 2 di piazza Botticelli, la famiglia Bagnuli. A differenza di De Rinaldis, Tanzarella, (difeso da Giampiero Iaia) è stato trasferito al carcere di via Appia a Brindisi.

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