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I faldoni in corridoio

I faldoni in corridoio

Fascicoli in corridoio e uffici che sembrano archivi: così il Comune si riorganizza

BRINDISI – Un programma di riorganizzazione degli uffici, quello del Comune di Brindisi, che non piace ai dipendenti e che continua a creare disagi nell’espletamento delle loro mansioni. Sono soprattutto coloro che lavorano al pian terreno di Palazzo di città, nel settore servizi demografici e personale, ad aver lamentato ai propri sindacati i problemi maggiori. Cumuli di schedari e faldoni sono infatti accatastati nei corridoi o occupano interi uffici dove non c’è spazio per scrivanie e dipendenti.

BRINDISI - Un programma di riorganizzazione degli uffici, quello del Comune di Brindisi, che non piace ai dipendenti e che continua a creare disagi nell'espletamento delle loro mansioni. Sono soprattutto coloro che lavorano al pian terreno di Palazzo di città, nel settore servizi demografici e personale, ad aver lamentato ai propri sindacati i problemi maggiori. Cumuli di schedari e faldoni sono infatti accatastati nei corridoi o occupano interi uffici dove non c'è spazio per scrivanie e dipendenti.

La riorganizzazione, partita ormai da alcuni mesi, ha visto lo spostamento di alcuni uffici - e di alcuni dirigenti che sono stati assegnati a settori diversi - e prodotto miglioramenti per alcuni e tante difficoltà per altri. E' il settore del personale a soffrire particolarmente la mancanza di spazi: gran parte del materiale archiviato si trova infatti nei corridoi e in due stanze inutilizzabili per i dipendenti.

"Tanti ritardi anche nel pagamento dei nostri stipendi - racconta Giuseppe Roma delle Rappresentanze sindacali unitarie - forse sono dovute anche al fatto che la nostra documentazione, di fatto, è lasciata nei corridoi. Per risolvere questi problemi non sono necessari né investimenti né un dispiegamento di forze: serve solo la volontà di risolverli da parte di tutti".

I dipendenti sono piuttosto sconfortati dalla situazione e risentono anche di un certo disinteresse da parte di chi potrebbe invece disporre cambiamenti più "compatibili" anche con le necessità dei dipendenti. Alcuni uffici, quelli del primo piano, hanno tratto giovamento dalla riorganizzazione anche se i dipendenti, pur disponendo di spazi ampi, lamentano invece la mancanza archivi a piani rotanti che potrebbero accelerare le operazioni di ricerca.

Sono anche tanti libri e codici ormai superati che i dipendenti comunali sono costretti ad avere negli uffici nonostante siano ormai inutili per le loro attività. "C'è una sorta di menefreghismo - continua Roma - che ci scoraggia: in fondo basterebbe consultarci prima di ordinare operazioni senza logica. Sarebbe infatti un bene per tutti se potessimo lavorare in ambienti salubri e ben organizzati. Ho personalmente chiesto più volte l'interevento di alcuni dirigenti in proposito ma non ho ricevuto alcuna risposta alle tante lettere inviate in questi mesi".

E, a proposito di ambienti salubri, il Comune del capoluogo mostra qualche problema anche nei bagni del pian terreno vicino agli uffici demografici: servizi igienici che sono a disposizione del pubblico ma sporchi e quasi abbandonati. Una situazione imbarazzante quella che si presenta a chi prova ad usufruirne: oltre alla sporcizia e all'incuria, c'è da fare i conti anche con gli escrementi dei volatili che, dalla parte interna, hanno sistemato i loro nidi vicino alle finestre.

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