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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Festa polizia locale: prima uscita pubblica per il comandante Orefice

Nella Basilica Cattedrale sono state celebrate la ricorrenze di San Sebastiano e del 150esimo anniversario del Corpo

BRINDISI – Prima uscita pubblica per il neo comandante del Corpo di polizia locale di Brindisi, Antonio Orefice, in occasione della ricorrenza di san Sebastiano, protettore del Corpo, e del 150esimo anniversario della fondazione del Corpo. I due eventi sono stati celebrati con una funzione religiosa officiata dal vescovo di Brindisi, monsignor Domenico Caliandro, che si è svolta stamani (20 gennaio) presso la Basilica Cattedrale.

Affiancato dal commissario prefettizio del Comune di Brindisi, Santi Giuffré, il comandante Orefice, insediatosi lo scorso 2 gennaio al posto Antonio Orefice e Santi Giuffré-3di Teodoro Nigro (al quale ha rivolto il suo personale ringraziamento), ha percorso piazza Duomo fra un picchetto di agenti in uniforme e uno schieramento di veicoli in dotazione al corpo. La chiesa era gremita fra i massimi esponenti delle istituzioni locali e comuni cittadini. Orefice ha tracciato un primo bilancio dei suoi primi giorni di attività e si è proiettato verso le prospettive a medio-lungo termine del Corpo, rimarcando l’esiguità delle risorse a disposizione.

Organico carente

“E’ noto come il territorio di Brindisi  - afferma Orefice - sia caratterizzato da aspetti peculiari (estensione, popolazione residente, assetto urbanistico, la presenza di porto e aeroporto, pesante “eredità sociale”) che rendono assolutamente incongruo il numero di 66 (da oggi, 73) operatori di cui si compone il Corpo. Ciononostante, la struttura, pur tra diverse difficoltà, ha garantito, grazie alle notevoli professionalità presenti, i servizi istituzionali, come attestato anche dai numeri delle attività svolte”.

Orefice ha riscontrato “entusiasmo e voglia di miglioramento professionale superiori alle aspettative” nel personale. I deficit di organico e strumentali che affliggono in corpo sono un problema, ma si cercherà di migliorare il servizio fornito alla comunità, attraverso “l’aggiornamento degli strumenti giuridici regolamentari, necessari per dare riferimenti e metodo a chi opera”. A tal proposito il comandante assicura che “a brevissimo verranno adottati i nuovi Regolamenti del Corpo e di polizia urbana, che andranno a sostituire le vecchie norme, oramai inadeguate al quadro ordinamentale odierno, nonché un più funzionale assetto organizzativo”.

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Nuovi corsi di formazione

Inoltre “Avranno inizio, il pomeriggio del prossimo 31 gennaio, gli appuntamenti formativi e di aggiornamento per tutto il personale appartenente alle Polizie locali di tutta la Provincia”.

“Nell’ambito della formazione – aggiunge Orefice - si terrà, di intesa con la Prefettura, il corso finalizzato al conseguimento delle patenti di servizio da parte dei colleghi di tutta la Provincia che ne sono sprovvisti”. Prenderanno parte a questi corsi anche i sette agenti assunti tramite concorso, che saranno operativi da lunedì.  “Ulteriori assunzioni sono state preventivate, per i mesi a venire – afferma ancora Orefice - coi limiti rivenienti dal bilancio, sfruttando la possibilità offerta dall’art. 208 del Codice della strada che consente l’impiego di parte delle risorse economiche derivanti dagli introiti delle sanzioni per finalità di potenziamento degli organici, ovvero garantendo il prolungamento orario, anche oltre l’ordinario turno di servizio. Occorre definire e migliorare gli istituti contrattuali previsti a garanzia dei dipendenti del Corpo”. Orefice assicura inoltre che “particolare attenzione verrà posta alla polizia amministrativa, ecologica e stradale, anche mediante l’impiego di strumenti tecnologici idonei a facilitare le attività di controllo e prevenzione, oltre che di repressione”.

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Ringraziamenti a Giuffré e ai collaboratori

Infine, ringraziamenti al commissario Giuffré, “mai come in questo caso il termine straordinario”, e ai collaboratori “per quanto fate ogni giorno”. “So – afferma il comandante - quanti sacrifici comporti svolgere questa professione. Ma è solo animati dalle motivazioni derivanti dalle nobili finalità del nostro operare - che, non lo scordiamo, è essenzialmente, servizio in favore degli altri - che si riescono ad attenuare le difficoltà e gli ostacoli che incontriamo tra le mura del Comando e sulla strada. I benefici materiali (che spettano, beninteso) sono solo una parte dei vantaggi che comporta lo svolgere questa professione. Personalmente ritengo più soddisfacente vivere il lavoro con senso di responsabilità e dando disinteressatamente collaborazione”

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