Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Si trasferisce in Appello il contenzioso legale Soget-Comune

La società chiede oltre 200mila euro per le spese di spedizione delle multe, ma ha già perso il processo di primo grado contro l'amministrazione civica di Brindisi

BRINDISI – Non deve essere nata sotto una buona stella la riscossione dei tributi per il Comune di Brindisi: non bastavano i cambi del concessionario, ora c’è di mezzo una causa da oltre 200mila euro intentata dalla vecchia “Soget” che rivendica le spese di spedizione e notifica delle multe.

La società che nel 2012 era titolare del servizio di riscossione di imposte e tasse chiede esattamente 236.103 euro e 22 centesimi, somma che equivale - secondo gli avvocati della Spa che ha sede a Pescara -  a un indennizzo che l’amministrazione cittadina deve pagare a causa di una “diminuzione del patrimonio” della Soget, impegnata in quel periodo a svolgere anche un incarico non contemplato nel capitolato d’oneri, nel quale venivano disciplinati i rapporti tra la stessa e il Comune, ma comunque affidato.

E svolto, sostengono i legali, con tanto di costi necessari per le operazioni legate alla comunicazione dei verbali di contravvenzione al Codice della Strada, a mezzo del servizio postale. Più esattamente spedizione e notifica. Alla somma, come sempre avviene nei contenziosi, vanno aggiunti gli interessi e la svalutazione.

Tanto è scritto nel conto presentato a Palazzo di città e già sottoposto al vaglio di un giudice, con esito negativo perché il Tribunale di Brindisi ha di fatto cestinato quella richiesta: il giudice unico Cosimo Almiento lo scorso 3 ottobre ha rigettato con sentenza il ricorso presentato dalla Soget e ha condannato la società al pagamento delle spese in favore dell’amministrazione comunale.

Un punto, quindi, a favore dell’Ente. Ma c’è l’appello a luglio: Soget, infatti, non si è arresa e ha notificato ricorso davanti ai giudici di secondo grado il 30 marzo scorso, chiedendo la “totale riforma” della sentenza di primo grado. E il Comune non è rimasto fermo. Non solo ha fatto sapere per le vie brevi che di mettere mano al cassetto non ne ha alcuna intenzione, ma ha già provveduto a nominare gli avvocati per la costituzione in giudizio, davanti alla Corte d’Appello di Lecce, a tutela dei propri interessi.

Il “no” dell’Ente al pagamento sarà fatto valere in udienza da Francesco Trane, dirigente del settore Affari legale, e da Emanuela Guarino che – come si sa – ha portato il Comune in Tribunale per chiedere il pagamento delle parcelle dovute per le cause vinte e per rivendicare il riconoscimento della professionalità lamentando discriminazioni di genere assieme alla collega Monica Canepa. Così ha deciso la giunta nella riunione del 14 aprile, alla quale non ha preso parte l’assessore al Bilancio Carmela Lo Martire. Risulta assente, così come l’assessore Alfredo Sterpini.

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