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Forza Italia, Tajani spinge D’Attis: insorgono i leccesi

Lettera a Berlusconi firmata da oltre cento tesserati dopo aver appreso che l’ex consigliere comunale sarebbe capolista nel collegio plurinominale Lecce-Casarano-Nardò-Francavilla. Scavalcato Paolo Pagliaro, solo terzo: disimpegno dei contestatori

BRINDISI – Scontro tutto interno a Forza Italia alle latitudini salentine, dove oltre cento leccesi hanno scritto direttamente a Silvio Berlusconi perché non hanno digerito per niente la spinta di Antonio Tajani verso la  candidatura del brindisino Mauro D’Attis, consigliere comunale uscente, come capolista alla Camera dei Deputati nel collegio plurinominale di Lecce-Casarano-Nardò-Francavilla. Capolista  - dicono i contestatori - al posto del leccese Paolo Pagliaro, sceso al gradino numero tre, con elezione praticamente certa vista la collocazione in favore del brindisino.

Il sorpasso

Antonio-Tajani-2Il sorpasso tra il brindisino e il leccese sarebbe avvenuto nelle ultime ore, per qualcuno addirittura stamattina, per effetto dell’intervento di uno sponsor di peso, qual è il presidente del Parlamento europeo, vicino a Berlusconi, tanto da essere nei pensieri del cavaliere come possibile premier. Tajani è legato allo stesso D’Attis negli ambienti di Bruxelles, dove il brindisino da anni è impegnato come componente del Comitato delle Regioni. L’amicizia tra D’Attis e Tajani, del resto, è stata confermata dall’invito che il consigliere uscente, già vice sindaco a Brindisi con Domenico Mennitti, ha rivolto a Tajani in occasione del convegno nel Nuovo Teatro Verdi, lo scorso mese di maggio, dedicato alle Reti Ten – T. Uno degli argomenti affrontati dall’azzurro a Bruxelles.

La lettera a Berlusconi

Paolo PagliaroSe corrisponda a verità o meno la spinta di Tajani, non è dato saperlo. Quel che è certo che i leccesi sono letteralmente insorti perché D’Attis avrebbe occupato il posto che gli accordi iniziali avevano assegnato a Paolo Pagliaro, peraltro gradito anche nei risultati di un sondaggio interno a Fi, commissionato a una società del settore e condotto nelle ultime settimane. Invece niente. Sfuma per Pagliaro, a quanto pare, l’elezione pressocché certa in Parlamento. In un batter d’occhio i colleghi salentini, da intendere come leccesi, fra amministratori attuali ed ex, vertici locali del partito e tesserati, hanno deciso di scrivere una lettera in cui hanno espresso tutto il loro disappunto e di spedirla a Berlusconi. Per conoscenza la missiva è stata inviata al coordinatore regionale Luigi Vitali, il quale pare abbia dato assenso o quanto meno non abbia opposto resistenza. In questa ottica, in altri termini, il silenzio di Vitali sarebbe stato consenso. Ci sono oltre cento firme. Cento no alla candidatura di D’Attis.

Il disappunto

Il testo è il seguente: “Le scriviamo per testimoniarle il nostro disappunto e la nostra delusione in merito alle notizie sulla compilazione del listino proporzionale di Lecce”, si legge. “Fino a giovedì Paolo Pagliaro, primo anche nel sondaggio, era il capolista e questo ci rendeva orgogliosi e motivati ad intraprendere una campagna elettorale per vincere ed avere finalmente, nel Salento, una persona che ha sempre lottato per la sua terra e ha ridato insieme al coordinatore Vitali linfa vitale al nostro partito”.  “Poi abbiamo saputo che tutto è cambiato e ci ritroviamo con delle persone che non rappresentano il territorio e che non possono rappresentarci, disattendendo così le volontà che lei aveva sempre espresso e cioè che i candidati fossero espressione dei territori e della società civile e imprenditoriale”. Chiaro il concetto.

La richiesta

Silvio Berlusconi“Avevamo già mal sopportato le dinamiche che hanno dato vita agli uninominali ma, coscienti degli equilibri che bisogna mantenere con gli alleati, eravamo felici di essere rappresentati Pagliaro nel listino proporzionale. Pagliaro è la persona che ci ha ridato la speranza di una nuova politica. Crediamo in lei per non vedere vanificato l’impegno di tutti noi e speriamo che ci sia ancora il tempo per cambiare l’ordine delle cose e per ridare a Pagliaro ciò che merita, e cioè la prima posizione”. La richiesta, quindi, è ritornare allo status quo di giovedì.

In caso contrario, lo scenario è indicato nella stessa lettera: “Se così non fosse  rimarremo delusi e ci sarebbe il rischio reale di un totale disimpegno di tutti i nostri elettori....No, non va bene. No, non va bene”. In altre parole non ci sarà il sostegno in favore del brindisino. D'Attis, in ogni caso, potrebbe contare sul sostegno riconducibile alla coalizione di centrodestra che a Brindisi è nata attorno a Fi, gruppo nel quale ci sono gli ex della sindaca Angela Carluccio, sfiduciata fuori dal Consiglio dall'azzurro con la firma delle dimissioni da consigliere comunale, nonché i Democratici per Brindisi, ossia ex sostenitori del sindaco Mimmo Consales. 

Le firme

I Dirigenti provinciali: Cristian Sturdà, Cesare Vernaleone, Cosimo Leo, Giovanni Zecca, Pasquale De Monte, Ada Alibrando, Francesca Tundo 

Gli amministratori: Fabiana Rucco, Giovanni Zecca, Pasquale De Monte, Tonio Campa, Antonio Garzya, Caterina Bray, Rocco Calorì, Daniela Capone, Antonella Carachino, Marcello Cazzato, Fernando Centonze, Bruno Corrado, Marcello Greco, Pamela Lecci, Fernando Leone, Maria Grazia Lunedì, Gino Mastria, Sandro Negro, Luigi Panico, Cosimo Damiano Rizzelli, Giuseppe Rosato, Gregorio Sales, Emanuela Stìfani, Mauro Valentino, Francesco Vergari, Gianluca Vilei, Antonio Megha, Stefano Russo, Gianluca Spagnolo, Chiara Spagnolo, Giovanni Casarano, Giuliana Coluccio, Luigi Montinaro, Sandra Villani, Eliana Nuzzo, Ada Spinetta, Daniele Lanzilotto, Daniele Zaminga, Pippo Donzello.

Luigi VitaliI Responsabili di Dipartimento: Mauro Della Valle, Annalaura Giannelli, Wladimiro Micelli, Francesco Colaci, Luisa Milelli , Luciano Montinaro. Michelino Ricci, Pamela Calosso, Stefano Stella, Rosa Tarantino, Emanuele Franza, Vincenzo Bolognese, Antonio Bagnolo, Alessandro Castriota Scanderbeg, Eliana Nuzzo, Antonio Caputo, Luciano Gala, Michele Pirelli, Marta Rossetti, Giacomo Filippo Casciaro, Angelo Piperno, Angelo Donno, Giuseppe Alemanno, Tina Rizzo De Giovanni, Pamela Lecci, Bianca De Simone, Rita Sofia Cecaro’, Adriano Verdesca, Massimiliano Spinetta, Walter Cosimo Pennetta, Fabiola De Giovanni, Gianfranco Loreta, Amalia Borrelli, Salvatore Scordella, laria Greco, Giorgio Martina. Carlo Sazio, Ricchiuto Rosaria, Davide Secli, Giorgio Frigoli, Giuseppe Valentino, Salvatore Del Vecchio, Salvatore Ponzo, Giorgio Fortunato, Ivan Cofano, Gianpiero De Benedetto, Giamiampiero Marchello, De Riccardis Antonio, Antonio Pinto, Andrea Leo Rizzo, Lucio Rocca

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