Cronaca San Michele Salentino

Fuochi pirotecnici e botti di Capodanno: arrivano i primi divieti

Ordinanza emessa del sindaco di San Michele Salentino. Divieto di lancio e accensione. Multe da 25 a 500 euro

SAN MICHELE SALENTINO - Come di consueto, in prossimità delle festività natalizie, fioccano le ordinanza comunali che vietano l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici, possa provocare danni a persone e cose. Una delle prime amministrazioni a disporre tale divieto è stata quella di San Michele Salentino, il cui sindaco ha emesso un provvedimento che vieta l’accensione e il lancio di fuochi d’artificio, petardi, mortaletti, razzi e altri artifici pirotecnici fra il 19 dicembre e il 6 gennaio 2019.   Le multe per i trasgressori oscilleranno dai 25 ai 500 euro. 

“Premesso che nel tempo si è consolidata l’usanza di festeggiare la notte di capodanno e le altre festività natalizie con il lancio di petardi, botti ed artifici pirotecnici di vario genere e che tale condotta può rappresentare- si legge nell’ordinanza - per incompetenza all’uso e per assenza di precauzioni minime di impiego, un serio pericolo per la incolumità pubblica, in modo particolare per i minori, a cui deve essere riservata una speciale tutela, oltre a causare disagio e lamentele da parte di molti cittadini, soprattutto per l’uso incontrollato da parte di persone che spesso non rispettano le precauzioni minime di utilizzo”.

“A ciò si aggiungono le conseguenze negative che si determinano, anche, a carico degli animali da affezione, in quanto il fragore degli artifizi pirotecnici ad effetto scoppiante oltre ad ingenerare spavento negli animali, li porta a perdere il senso dell’orientamento aumentando il rischio di smarrimento degli stessi, fino al punto di indurli alla fuga dall’abituale luogo di dimora, con conseguente pericolo per la loro incolumità e più in generale per la sicurezza”.

“L’amministrazione comunale, pur ritenendo di dover necessariamente sovrintendere alla tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana, adoperandosi alla protezione delle persone e degli animali domestici, intende appellarsi, soprattutto, al senso di responsabilità individuale, alla sensibilità collettiva, affinché cessino simili comportamenti lesivi che possono procurare, anche, ingenti danni economici a carico del patrimonio pubblico o privato”. 

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