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Furti ed estorsioni a Francavilla: Ubaldini e Co. a giudizio

FRANCAVILLA FONTANA - Sono stati rinviati a giudizio in tredici per associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni ed ai furti. Una quattordicesima persona è stata prosciolta per non avere commesso il fatto. Gli imputati sono Nazareno Ubaldini, 58 anni; Maria Giuseppe Cinefra, 34 anni; Francesco Cinefra, 27 anni; Antonio Spina, 29 anni; Cosimo Rochira, 33 anni; Giuseppe Galiano, 36 anni; Cesareo Leuzzi, 38 anni, tutti francavillesi; Mino Di Punzio, francavillese domiciliato a San Marzano; Florindo Iurlaro, 37 anni, francavillese domiciliato a San Marzano; Gianluca Caroli, 29 anni, nativo di Ceglie Messapica, residente a San Michele Salentino; Sergio Maria Barbara, 57 anni, di Lecce; Oronzo Greco, 46 anni, di Mesagne. Il prosciolto è Raffaele Maria Spina, 39 anni, mesagnese.

FRANCAVILLA FONTANA - Sono stati rinviati a giudizio in tredici per associazione a delinquere finalizzata alle estorsioni ed ai furti. Una quattordicesima persona è stata prosciolta per non avere commesso il fatto. Gli imputati sono Nazareno Ubaldini, 58 anni; Maria Giuseppe Cinefra, 34 anni; Francesco Cinefra, 27 anni; Antonio Spina, 29 anni; Cosimo Rochira, 33 anni; Giuseppe Galiano, 36 anni; Cesareo Leuzzi, 38 anni, tutti francavillesi; Mino Di Punzio, francavillese domiciliato a San Marzano; Florindo Iurlaro, 37 anni, francavillese domiciliato a San Marzano; Gianluca Caroli, 29 anni, nativo di Ceglie Messapica, residente a San Michele Salentino; Sergio Maria Barbara, 57 anni, di Lecce; Oronzo Greco, 46 anni, di Mesagne. Il prosciolto è Raffaele Maria Spina, 39 anni, mesagnese.

Il giudizio è stato disposto dal giudice per l'udienza preliminare Valerio Fracassi, su richiesta avanzata dal pubblico ministero Luca Bucchieri il 12 febbraio scorso. Sei le parti offese: quattro imprenditori di Francavilla Fontana, uno di Villa Castelli e l'altro di Mesagne. Una vicenda complessa, che si sviluppa a partire dal 2004, quando l'imprenditore Giuseppe Iaia denuncia un tentativo di estorsione. L'imprenditore nei mesi precedenti aveva subito diversi attentati ai suoi esercizi commerciali. Non era riuscito a spiegarsi il motivo, sino a quando si presenta Maria Cinefra che gli offre la protezione dello zio Angelo Putignano, appena uscito dal carcere.

Putignano che di lì a poco verrà assassinato in uno scontro all'interno di questo gruppo, e che ha inizialmente punto di riferimento in Ubaldini e Rochira. Sodalizio che si rompe e porta ad una serie di sconquassi. Comunque l'attività estorsiva prosegue. La banda si dedica anche a una serie di truffe. Acquista merce, la rivende, ma non la paga. I carabinieri scoprono il tutto e scattano i provvedimenti. Il processo si svolgerà nei prossimi mesi.

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