Cronaca

Gestore Formica attende analisi sui rifiuti: fermo il servizio di conferimento

Il gestore della discarica di Formica non sta ancora accogliendo i rifiuti prodotti in provincia di Brindisi. E non lo farà fino a quando non arriveranno i risultati delle analisi sulla qualità dei rifiuti biostabilizzati affidate a un laboratorio privato. Il responso è atteso per la tarda mattinata di domani (15 marzo). Quasi certamente, il servizio non inizierà prima di lunedì

BRINDISI – Il gestore della discarica di Formica non sta ancora accogliendo i rifiuti prodotti in provincia di Brindisi. E non lo farà fino a quando non arriveranno i risultati delle analisi sulla qualità dei rifiuti biostabilizzati affidate a un laboratorio privato. Il responso è atteso per la tarda mattinata di domani (15 marzo). Quasi certamente, il servizio di conferimento non inizierà prima di lunedì mattina, ammesso che gli esami attestino che i valori dell’indifferenziato rientrino negli allegati normativi e nelle autorizzazioni.

Al momento, il sindaco di Brindisi, nonché presidente dell’Oga (organo di governo d’ambito che riunisce tutti i Comuni della provincia) assicura che la situazione è sotto controllo. “L’ordinanza regionale che autorizza il conferimento nella discarica di Formica e in altri siti della regione – spiega il primo cittadino – impone di accogliere solo rifiuti biostabilizzati. Ci vogliono quindi delle analisi sulla qualità del biostabilizzato. Visto che quelle di Nubile (gestore della discarica di Autigno  e dell’impianto di Cdr situato sulla strada per Pandi, ndr) non erano freschissime, il gestore di Formica ambiente ha deciso di fare delle analisi per proprio conto. Noi abbiamo spinto perché venissero fatte entro ieri, in modo tale che i risultati arrivassero non più tardi di lunedì. Perché altrimenti il servizio di conferimento sarebbe partito non prima di martedì”.

La questione riguarda ovviamente tutti i comuni della provincia. Per questo, il responsabile del settore del Comune di  Brindisi in tarda mattinata ha inviato un messaggio a tutti i sindaci. “I conferimenti dal Cdr verso formica – si legge nel messaggio – inizieranno a partire da lunedì mattina e , contestualmente, verrà riaperto l’impianto di biostabilizzazione stesso. In ragione delle superfici di quest’ultimo impianto ed al fine di scongiurare L'ìmpianto di cdr-3emergenze sanitarie, i Comuni che non hanno in nessun modo la possibilità di attendere fino a lunedì possono contattare la ditta Nubile, e concordare un conferimento in via eccezionale presso l’impianto suddetto”.

I Comuni in maggiore difficoltà, insomma, sono autorizzati a conferire nello spazio residuo del biostabilizzatore. Questo problema non si pone per il capoluogo. Da  quanto riferito dal sindaco, infatti, negli autocompatattori del gestore del servizio di raccolta, Ecologica Pugliese, c’è ancora spazio sufficiente  ad accogliere ulteriore spazzatura.  Di certo c’è che se il problema non verrà risolto entro lunedì, le cose potrebbero mettersi davvero male.

La situazione rientrerà nella norma solo quando riaprirà la discarica di Autigno, chiusa per 30 giorni dalla Regione con una nota in cui si ravvisavano delle inadempienze da parte di Nubile. 

Autigno non rientrerà quindi in funzione fino a quando l’azienda non produrrà una documentazione sugli autocontrolli inerenti i monitoraggi ambientali (richiesta già dalla Provincia lo scorso 11 marzo), visto che i  risultati sui prelievi nei pozzi spia fatti dall’Arpa a novembre e consegnati lo scorso 9 marzo alla Regione hanno evidenziato il superamento di alcuni inquinanti in falda, fra cui l’arsenico, il cromo, i nitriti, il manganese e il nichel. 

Nubile dovrà inoltre: predisporre un piano di intervento volto all’individuazione delle cause che hanno determinato l’inquinamento, adottando delle misure di sicurezza e di emergenza per contenerlo”;  “porre in essere – si legge nell’ordinanza della Regione – azioni e attività volte a minimizzare il percolato nelle matrici ambientali esterne al bacino della discarica” e “al mantenimento continuo del battente minimo tecnico del percolato (riducendo quindi al minimo la possibilità che il percolato finisca in falda, ndr); trasmettere immediatamente agli enti una relazione sulle misure adottate. Il riavvio dell’attività, infine, potrà avvenire solo “previo patere di Arpa a seguito di un ulteriore sopralluogo che attesti il ripristino della regolarità delle condizioni di esercizio nella discarica. 

Sulla vicenda discariche, il consigliere comunale di Forza Italia, Pietro Giadalupi, chiede che venga convocata con urgenza una conferenza dei capi gruppo "per comprendere le cause e gli effetti connessi a tale accadimento".

"La città e noi consiglieri comunali – afferma  Guadalupi - dobbiamo conoscere il reale stato dei vari impianti e perché siamo di fatto in emergenza ambientale, per la quale gli effetti ricadranno inesorabilmente sui cittadini di Brindisi".
 

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