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Cronaca

Giovani ed omofobia: in assemblea Mister Gay

BRINDISI - Un incontro per confrontarsi sui temi legati all’omofobia e alle discriminazioni. Martedì scorso, 10 dicembre, Giovanni Licchello, eletto Mister Gay Italia 2013, nonché ex calciatore brindisino, ha incontrato i ragazzi del IV e V anno dell’Istituto Alberghiero “Sandro Pertini” di Brindisi.

BRINDISI - Un incontro per confrontarsi sui temi legati all?omofobia e alle discriminazioni. Martedì scorso, 10 dicembre, Giovanni Licchello, eletto Mister Gay Italia 2013, nonché ex calciatore brindisino, ha incontrato i ragazzi del IV e V anno dell?Istituto Alberghiero ?Sandro Pertini? di Brindisi. Impegnato, ormai, da diverso tempo in questa attività di sensibilizzazione, ha voluto scambiare idee e opinioni con gli studenti che rappresentano il futuro di questo Paese.

Come ogni iniziativa importante anche in questa occasione non sono mancate polemiche e contrasti: le associazioni che oggi affrontano tematiche sull?omosessualità, come per esempio, alcune comunità Lgbt (acronimo utilizzato come termine collettivo per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender, ndr), hanno ignorato l?evento e lo stesso Licchello che, però, non ne ha fatto un problema.

Come è stato l?incontro con gli studenti?

E? stato un incontro positivo, un?esperienza bellissima. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con circa 200 ragazzi presenti nell?Aula Magna dell?Istituto. Credo sia stato un proficuo scambio di idee e di opinioni: abbiamo affrontato il tema dell?omofobia che, oggi, è un problema ancora molto diffuso in Italia. Per questo è importante parlarne e sono convinto che bisogna farlo prima di tutto nelle scuole, dove si formano i cittadini del futuro mettendo le basi per un domani senza pregiudizi.

In che modo hanno partecipato i ragazzi?

Devo ammettere che non mi aspettavo tanta partecipazione. Ho constatato un?attenzione singolare e molto entusiasmo sia da parte degli studenti sia dei docenti che mi hanno fatto sentire a casa. Per non essere nessuno, ma solo per portare un messaggio, mi ha meravigliato positivamente la curiosità che i ragazzi hanno mostrato durante l?incontro, quella stessa che, poi, gli ha spinti a pormi numerose ed interessanti domande. Ciò che più mi ha colpito, però, è stato quello che è avvenuto successivamente, quando alla fine del dibattito due studenti si sono alzati e hanno confessato davanti a tutti di essere gay. E? stato un gesto importante perché ho avuto la dimostrazione che il racconto della mia esperienza ha trasmesso qualcosa di positivo ed è questo quello che voglio. Probabilmente è stato il momento più significativo dell?incontro, in un attimo in quell?Aula Magna, eravamo tutti uguali.

Come si legge nel comunicato, alcune associazioni Lgbt hanno ignorato questa iniziativa. Perché? Cosa è successo?

Siccome credo non sia giusto fare di tutta un?erba un fascio, ci tengo a precisare che si tratta di alcune e non di tutte. Ci sono state associazioni contrarie al mio incontro con gli studenti. Praticamente non mi hanno ritenuto idoneo per un confronto di questo genere in una scuola: secondo loro non era giusto che io, da solo, andassi ad incontrare i ragazzi per affrontare con loro certe tematiche.

In base a questo lei, invece, cosa pensa?

Credo fortemente che ognuno sia perfettamente in grado di raccontare la propria esperienza personale, trasmettendo emozioni diverse e variegate agli altri. Per portare la propria testimonianza, non per forza bisogna essere legati a una associazione, ogni persona può farlo nella maniera che ritiene più opportuna.

Oggi, quindi, di cosa si occupa e quali sono i suoi progetti futuri?

Sono rappresentante di studi dentistici, ex calciatore, ho giocato per un po? di tempo nel Brindisi. Adesso, sono impegnato anche nelle discoteche, mi chiamano per le serate, ma non faccio un granché: sul palco scambio 5-10 minuti di chiacchiere con i ragazzi e poi vado a ballare con loro. La mia, è una figura un po? atipica di Mister Gay. Per quanto riguarda i miei prossimi progetti, sicuramente continuerò a viaggiare su questo binario. Mi affascina molto il mondo della comunicazione. Una cosa è certa: vivrò alla giornata, senza troppi grilli per la testa.

 

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