Cronaca

Gli studenti del liceo Artistico a lezione su bullismo e droga con i carabinieri

Bullismo e droghe leggere. Sono questi gli argomenti trattati in un incontro sulla legalità che si è tenuto nei giorni scorsi al liceo artistico musicale "Simone-Durano" di Brindisi al quale hanno partecipato gli studenti delle terze classi. I temi sono stati trattati dagli ufficiali del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Brindisi

BRINDISI – Bullismo e droghe leggere. Sono questi gli argomenti trattati in un incontro sulla legalità che si è tenuto nei giorni scorsi al liceo artistico musicale “Simone-Durano” di Brindisi al quale hanno partecipato gli studenti delle terze classi. I temi sono stati trattati dagli ufficiali del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia carabinieri di Brindisi, il tenente Alberto Cavenaghi e il capitano Luca Morrone.

“È stata fatta un’introduzione su cosa si intende per bullismo, su quali sono le cause e le gravissime conseguenze di questo triste fenomeno sociale. In particolare è stato sottolineato come il bullismo non si concretizza necessariamente con l’utilizzo della violenza fisica, ma si manifesta anche attraverso l’esclusione ed emarginazione di uno o più membri della comunità (in questo caso scolastica) ritenuti, per ignoranza o paura, “diversi” e, proprio per questo, non accettati – si legge in una nota diramata dalla scuola – ma non solo, il bullismo può manifestarsi anche sotto forma di violenza verbale, con una frase pronunciata con arroganza o maleducazione, anche senza rendersene conto”.cavegnaghi a scuola1-2

“Come evidenziato dal tenente nella sua relazione, oggigiorno, purtroppo, queste forme di violenze fisiche e psicologiche sono accentuate dall’utilizzo dei Media e dei Social network: “Quando insulti o critichi una persona a scuola, a lavoro, in famiglia, l’insulto rimane fra voi. Quando insulti o critichi una persona su un social network, automaticamente, tutto il mondo sta insultando quella persona e tutto il mondo fa finta di niente a riguardo. Pensateci, ragazzi”. Questo il pensiero che ha colpito maggiormente l’attenzione dei ragazzi”.

Il secondo tema affrontato è stato quello relativo alle diverse tipologie di sostanze stupefacenti presenti sul mercato (cosiddette “leggere” e “pesanti”) e all’impatto che esse possono avere sulla vita di chi ne fa uso.Il tenente ha, inoltre, illustrato le diverse sanzioni, penali o amministrative, in cui può incorrere chiunque venga trovato in possesso di sostanza stupefacente, conseguenze che cambiano in ragione del tipo di droga rinvenuta. Nello specifico, chi detiene un singolo “spinello” può essere segnalato dalle Forze dell'ordine quale “assuntore di sostanze stupefacenti” (con conseguenze di carattere amministrativo), mentre chi viene trovato in possesso di “droghe pesanti” rischia di essere denunciato penalmente per spaccio di sostanze stupefacenti”.

“Più che una sterile lezione teorica, si è generato un dialogo costruttivo fra il tenente e gli alunni, che ha fatto sì che il messaggio arrivasse forte e chiaro alle orecchie di tutti i presenti. Il tenente, infatti, ha aperto gli occhi agli alunni, invitandoli sempre a ragionare sulle decisioni da prendere e sulle strade da percorrere, scegliendo con buon senso, precauzione e ragionamento.  Pensare tanto prima di agire; assicurarsi di conoscere i propri limiti e non imporli agli altri; rispettare in primis se stessi; rispettare gli altri e le norme che regolano la nostra vita civile: questi alcuni degli insegnamenti offerti dal Tenente per vivere bene e salvaguardare la legalità”.

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