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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

"Trasporto solidale" per studenti non vaccinati: i genitori si organizzano su Telegram

I genitori di studenti delle scuole superiori di Brindisi hanno creato un gruppo tramite il quale offrire passaggi ai ragazzi senza green pass, obbligatorio dal 6 dicembre anche a bordo dei mezzi di trasporto pubblico

BRINDISI – E’ stato definito “trasporto solidale”. Anche a Brindisi i genitori di studenti non vaccinati hanno dato vita a un gruppo Telegram tramite il quale si cerca di aggirare l’ostacolo dell’obbligo di green pass da esibire anche a bordo dei mezzi di trasporto pubblico. La normativa entrata in vigore ieri (lunedì 6 dicembre) non fa eccezioni per gli studenti: anche loro dovranno munirsi di certificato verde (quello base ottenibile anche con un tampone) per raggiungere la scuola a bordo di pullman o treno. Le Regioni, in realtà, hanno chiesto al governo una deroga almeno per gli under 18, tenuto conto dei numerosi ragazzi che non hanno ancora avuto la possibilità di completare il ciclo vaccinale. L’istanza è al vaglio dell’esecutivo, che entro la prossima settimana dovrebbe sciogliere la riserva. 

In attesa di eventuali sviluppi, però, le famiglie si sono organizzate tramite i social. Il più è gettonato è Telegram. Qui già a partire dalla scorsa settimana, in diverse città, sono nati gruppi di trasporto solidale. Brindisi non fa eccezione. Costituito lo scorso 4 dicembre, il gruppo “Trasporto solidale Brindisi” conta attualmente 32 membri. E’ “nato - si legge nella descrizione - per mettere in contatto genitori che possono offrire un passaggio in auto agli studenti delle scuole superiori di Brindisi o stanno cercando un passaggio per i propri figli senza green pass”. 

Alcuni iscritti hanno pubblicizzato il gruppo tramite i loro profili social, oltre a farlo girare sulle chat di Whatsapp. Qualcuno ha anche avanzato la proposta di creare nuovi gruppi che tengano conto anche dei comuni della provincia. Un genitore ha messo a disposizione tre posti a bordo della sua auto per un trasporto fra quartieri cittadini. Una mamma ha chiesto aiuto per il trasporto del figlio. C’è anche chi ha riferito che il figlio salirà a bordo dell’autobus pur essendo sprovvisto di green pass, invitandolo a non fornire le proprie generalità in caso di controllo (“Se siamo tutti compatti – si legge in un messaggio – non la vincono loro questa battaglia”). 

Va detto che fra i fruitori del gruppo potrebbero anche esserci genitori vaccinati, ma che hanno preferito non sottoporre a vaccinazione i figli. Non si tratta, quindi, solo di convinti no-vax. Per adesso il numero di adesioni pare abbastanza modesto. E’ da vedere se possa registrarsi un aumento di iscrizioni nei prossimi giorni, nel caso in cui la deroga per gli under 18 non dovesse arrivare. 

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