Cronaca

"Hub della Conoscenza, titolo di manager non riconosciuto in Italia"

Riccardo Rossi e Giuseppe Cellie di Brindisi Bene Comune chiedono spiegazioni sul bando definito con determina e non con delibera di Giunta: "Tra i requisiti era prevista una certificazione, priva di valore legale, esibita dal solo vincitore, l'ingegnere Brugnola, già consulente Asi. Compenso pari a 4mila euro al mese

BRINDISI - "Vogliamo si faccia luce sul progetto Brindisi Smart Lab e sul concorso pubblico da project manager bandito con riconoscimenti di certificazioni  rilasciate da un istituto privato senza alcun valore legale, il cui vincitore è stato l'unico candidato che possedeva quel titolo, l'ingegnere Giuseppe Brugnola, ex consulente Asi": la richiesta è stata inoltrata all'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, dai consiglieri di opposizione Riccardo Rossi e Giuseppe Cellie, di Brindisi Bene Comune.

"Nel progetto rientra l'Hub della Conoscenza con sede presso Palazzo Guerrieri ma sempre chiuso. Non svolge attività per cittadini, scuole ed imprese nonostante i tanti soldi spesi", sostengono i due che hanno cercato di risucostruire la storia partendo dal 2014, quando la Regione Puglia approvò la proposta del Comune di Brindisi denominata “Brindisi Smart Lab” anche conosciuta come Hub dell’Innovazione e della Conoscenza, con un finanziamento di quasi 1,5 milioni di euro.

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"L’amministrazione comunale dell’epoca individuò Palazzo Guerrieri come sede dell’Hub dell’Innovazione e con grande enfasi inaugurò nel febbraio del 2015 con una riunione le attività dell’incubatore. Successivamente fu bandito un concorso per la selezione di un project manager che vide vincitore nel maggio del 2015  Angelo Colucci, incarico durato circa sei mesi fino a quando le attività del progetto furono sospese", si legge nella nota di Rossi e Cellie. "Peccato che da quell’inaugurazione nessuna attività concreta per i cittadini,  scuole e imprese sia stata mai realizzata. Sono stati spesi fiumi di denaro per acquisire computer, stampanti 3d, strumentazione avanzata che giace però inutilizzata".

"Il 27 luglio 2016,  con l’arrivo della nuova amministrazione, con una determina dirigenziale e non con una delibera di giunta si decide di bandire nuovamente un concorso da project manager prevedendo per il professionista vincitore del concorso una retribuzione di 4mila euro al mese escluso Iva. Ma qui la vicenda si complica perché il bando prevedeva tra i requisiti richiesti, pena l’esclusione, il possesso di documentate esperienze di project manager o la certificazione di project manager, la PMP, rilasciata da vari soggetti tra cui il Project Management Institute, una organizzazione privata con sede negli Stati Uniti, assegnando ben 25 punti su 100 per questo certificato", raccontano i consiglieri.

"Brugnola, ex consulente ASI, ha vinto il concorso proprio in base a questa certificazione di PMP: ci chiediamo se sia possibile attribuire un punteggio per certificazioni che non hanno alcun valore legale. Per rispondere a questa domanda è utile rileggere una sentenza del Tar Lazio del 2011 che proprio su un caso simile, un concorso in cui si chiedeva come requisito indispensabile per la partecipazione la certificazione PMP dell’istituto americano, si è espresso affermando che solo l’Accredia è l’organismo italiano riconosciuto per l’ accreditamento e le certificazioni e quindi non ricomprende tra gli organismi riconosciuti né il Project Manager Institute né riconosce il titolo PMP ( tra quelli richiesti dal Comune di Brindisi )".

"In base a ciò, continua il Tar del Lazio, emerge che la richiesta di Project Manager titolare di qualifica PMP non risponde a nessun obiettivo meritevole di tutela in quanto non ha alcun valore legale e non è riconosciuta dall’organismo legittimato dall’ordinamento italiano a svolgere tale compito (Accredia). Nel precedente concorso del 2015, per la stessa posizione di Project Manager e per la stessa struttura l’Hub della Conoscenza, tale requisito non era previsto. Chi ha quindi disposto che nel nuovo bando ci dovesse essere questo requisito? Tutte domande che necessitano di risposte. Noi intanto segnaleremo tale vicenda concorsuale con il bando relativo all’Anac , l’Autorità anticorruzione per avere un parere".

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