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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Cavalera: "Se c'è Luperti vado via io". Le altre reazioni a caldo

Le dichiarazioni dei candidati sindaco alla luce di ciò che emerge dalle indagini di Digos e Procura sulla principale partecipata del Comune di Brindisi

BRINDISI – L’effetto della prima svolta nella complessa indagine sulle relazioni pericolose e molto interessate tra settori della politica brindisina e le società partecipate, intese non come efficienti strumenti di servizio pubblico ma come verdi e grassi pascoli elettorali, piove come una bomba sull’ultimo mese di campagna amministrativa. Dopo anni, salta il coperchio della pentola, e tanti ora rischiano di scottarsi.

L’inchiesta della procura di Brindisi, infatti non è finita con gli arresti domiciliari di colui che gli inquirenti ritengono l’intermediario tra l’azienda che —alla luce delle stesse indagini – più che una municipalizzata sembra una “personalizzata”, e coloro che potremmo definire “utilizzatori finali”, sul cui grado di consapevolezza deciderà la magistratura. Ma se intanto decidessero anticipatamente gli elettori, il 10 giugno prossimo, per Brindisi sarebbe una manna nel vero senso della parola, e una speranza. Comunque, vous faites ce que vous voulez.

Roberto Cavalera

Roberto Cavalera (2)-2-2Il più esposto agli effetti collaterali del caso Pietanza-Luperti, o Luperti-Pietanza, sembra il candidato sindaco della coalizione di centrodestra guidata da Forza Italia, con cui Pasquale Luperti sarebbe sceso in campo con una sua lista. Ma l’avvocato Roberto Cavalera non ha alcuna intenzione di portarsi sulle spalle tale peso, e ha detto chiaramente che se Luperti non rinuncia alla candidatura, sarà lui a lasciare la coalizione. C’è poco da fare. Essere moderato non vuol dire “starci” (nel senso romanesco del termine)per forza.

Riccardo Rossi

L’ingegnere Riccardo Rossi, candidato sindaco di Brindisi Bene Comune, Ora Tocca a Noi, Partito Democratico, Liberi e Uguali chiede agli altri competitori per la carica di sindaco di assumersi le proprie responsabilità e fare pulizia preventiva perché “non si può sempre aspettare la magistratura”. Rossi sottolinea come l’inchiesta “sull’ipotesi di inquinamento del voto nel ballottaggio Carluccio-Marino del giugno 2016, pongono in evidenza come il tema della rottura con il passato, il rinnovamento della classe politica, la trasparenza e la legalità siano la questione principale di questa campagna elettorale”.

Riccardo Rossi e la scheda elettoraleNessun candidato faccia o accetti di fare da garante delle proprie liste se non è stato svolto il necessario lavoro di rinnovamento, e senza “avere il coraggio di rinunciare ai voti di chi negli ultimi 20 anni ha amministrato con pessimi risultati”. Quindi fuori chi non ha trascorsi più che limpidi, ma anche i soliti noti della politica locale. Rossi parla anche delle ombre del voto di scambio che aleggia sulle società di pubblico servizio.

“Chiedo a tutti i candidati a sindaco di tener fuori dalla campagna elettorale il personale delle partecipate e del settore rifiuti. I lavoratori e lavoratrici di queste aziende sono liberi cittadini in grado di autodeterminarsi. Fino a quando le partecipate saranno considerate strumento di consenso elettorale i servizi loro affidati difficilmente potranno essere efficaci, e anzi come le vicende degli ultimi anni mostrano i bilanci economici in perdita si scaricheranno sulle tasche dei contribuenti. La magistratura farà il suo corso, e noi da garantisti – conclude Riccardo Rossi - attendiamo con serenità l’esito delle indagini, ma la politica deve avere coraggio ed assumersi le proprie responsabilità  nelle scelte che si compiono”.

Gianluca Serra

Gianluca Serra-3“Apprendiamo con molta preoccupazione dell’esito delle indagini condotte dagli agenti della Digos di Brindisi coordinati dal pubblico ministero Giuseppe De Nozza che hanno portato stamane agli arresti del capo del personale della Multiservizi di Brindisi e a ben 12 indagati tra cui anche l'ex assessore e candidato consigliere comunale Pasquale Luperti.”, dice l’avvocato Gianluca Serra del Movimento5Stelle.

Il candidato sindaco del M5S ringrazia gli investigatori e il pm: “A loro va tutto il nostro sostegno e a quanti faticosamente cercano di ridare alla nostra martoriata città un senso di normalità attraverso il rispetto della legalità, principio imprescindibile per l’essere umano e soprattutto per chi deve amministrare la cosa pubblica”.

“Con la stessa fermezza – aggiunge Serra - bisogna assolutamente condannare chi, attraverso questi atteggiamenti non solo illegali ma anche moralmente deprecabili, allontana sempre più i cittadini dalle istituzioni. Etica, moralità e legalità, dovranno essere i principi cardine della prossima amministrazione brindisina, princìpi che qualcuno ha già cercato di attaccare duramente attraverso il vile atto intimidatorio di cui siamo stati vittime nei giorni scorsi”.

Massimo Ciullo

massimo ciullo-3Chiede invece al prefetto, “già puntualmente intervenuto”, un intervento di sterilizzazione totale delle liste e una maggiore vigilanza sulla campagna elettorale il candidato dell’area leghista del centrodestra brindisino, l’avvocato Massimo Ciullo. “Basti pensare che l'elevato stato di bisogno di numerosi cittadini di Brindisi espone loro al rischio che politicanti senza scrupoli possano approfittarne per trarre vantaggio elettorale attraverso il voto di scambio. Chiedo che il signor Prefetto e l'onorevole Procura della Repubblica mantengano alta l'attenzione anche sui rapporti che alcuni candidati ex amministratori hanno presso gli uffici del Comune”.

“Chiedo altresì che si approfondiscano le recenti assegnazioni di case di proprietà comunale. Ed ancora chiedo che vengano monitorate le liste elettorali in ordine alla presenza di candidati imparentati o comunque legati a persone e situazioni ad alto rischio di illegalità”, prosegue Ciullo. Poi avverte colui che considera il più diretto avversario, Roberto Cavalera, che “mai e poi mai, in nessuna circostanza saranno stretti accordi” con lui e “con una coalizione che annovera tra i suoi protagonisti persone” come gli indagati.

                                                                                                                                            

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