Cronaca

Patto stabilità violato: i consiglieri devono restituire 7.200 euro dei gettoni

Eccole qui le “forbici” per tagliare del 30 per cento i gettoni di presenza che spettano ai consiglieri comunali di Brindisi, diretta conseguenza dello sforamento del patto di stabilità nel 2014: dovranno “restituire” 7.200 euro complessivamente a titolo di somme percepite da gennaio sino a marzo, quando è stato certificato lo sbilanciamento

BRINDISI – Eccole qui le “forbici” per tagliare del 30 per cento i gettoni di presenza che spettano ai consiglieri comunali di Brindisi, diretta conseguenza dello sforamento del patto di stabilità nel 2014:  dovranno “restituire” 7.200 euro complessivamente a titolo di somme percepite da gennaio sino a marzo, quando è stato certificato lo sbilanciamento.  E per i prossimi mesi dovranno accontentarsi di “fiches” ridotte a 28 euro e 70 centesimi per commissione.

I conteggi sono stati ultimati qualche giorno addietro dai funzionari dell’Ufficio del consiglio comunale, chiamati alla rideterminazione degli importi ai sensi del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze e sono stati comunicati a tutti e 32 i membri dell’assemblea consiliare, dopo una ricognizione delle presenze nelle commissioni. Tante quante sono gli assessorati. Controllo non facile, visto il numero delle riunioni. Controllo che ha portato a bloccare i pagamenti in favore dei consiglieri componenti della quarta commissione, quella all’Urbanistica, perché non sono stati ancora depositati i verbali. E in mancanza tutto va necessariamente congelato, così come ha disposto il dirigente del settore Angelo Roma. Per le altre commissioni, invece, nessuna obiezione. 

Dal punto di vista della procedura, va precisato che per evitare pagamenti incrociati, l’amministrazione “scala” e quindi non liquida i nuovi gettoni di presenza (quelli ridotti) sino a quando non c’è la totale compensazione con gli importi da ripetere. La pratica dovrebbe essere archiviata entro la fine di questo mese, stando all’ultima tabella sfornata dagli uffici comunali con riferimento alle liquidazioni da fare a maggio per il mese di aprile. Scorrendo il prospetto si scopre che chi dovrà restituire la somma più elevata è l’attuale vice presidente del consiglio, Pietro Guadalupi, ex di Forza Italia, ora indipendente dopo essere stato candidato alla Regione nella lista Oltre con Fitto: 1.041,28 euro.

Ecco l’elenco con gli importi: per Salvatore Brigante l’importo nel periodo gennaio marzo 2015 dopo il taglio è pari a 1.348,90, mentre importo effettivamente pagato è stato di 1.529,38, dovrà restituire 180,48; Francesco Cannalire ha percepito 1.922,90 invece di 2.180,18 e dovrà restituire 257,28; Maurizio Colella ha ottenuto 574 invece di 650,80 e dovrà restituire 76,80; Massimiliano Cursi ha ottenuto 1.668,44, invece di 1.887,32 e dovrà restituire 218,88 euro; Giuseppe D’Andria ha ottenuto 1.611,04 invece di 1.822,24 e da restituire 211 euro; Mauro D’Attis 258,30, 292,86 e dovrà restituire 34,56; Antonio Elefante ha ottenuto 1.815,78,  invece di 2.050,02 e dovrà restituire 234,24; Cosimo Elmo ha ottenuto 2.109,22, 2.407,96 e dovrà restituire 298,74.

Antonio Ferrari ha ottenuto 2.274,52 invece di 2.961,14 e dovrà restituire 686,62; Roberto Fusco ha ottenuto 28,70 invece di  32,54 e dovrà restituire 3,84; Salvatore Giannace ha ottenuto 2.066,40, invece di 2.342,88 e dovrà restituire 276,48; Pietro Guadalupi ha ottenuto 2.432,14 invece di 3.473,42 e dovrà restituire 1.041,28; Enrico Latini ha ottenuto 355,92 invece di  390,48 e dovrà restituite 114,80; Lucio Licchello ha ottenuto 1.406,30, invece di 1.595,46 e dovrà restituire 188,16; Antonio Manfreda ha ottenuto 778,74 invece di 878,58 e dovrà restituire 99,84; Massimiliano Oggiano ha ottenuto 2.009 invece di 2.277,80 e dovrà restituire 268,80; Massimo Pagliara ha ottenuto 2.074, invece di 2.342,88 e dovrà restituire 268,80.

Carmelo Palazzo ha ottenuto 57,40 invece di 65,08 e dovrà restituire 7,68; Giampiero Pennetta ha ottenuto 1.639,74 invece di 1.854,78 e dovrà restituire 215,04; Ilario Pennetta ha ottenuto 1.811,94, invece di 2.050,02 e dovrà restituire 238,08; Antonio Pisanelli ha ottenuto 2.184,58 invece di 3.050,40 e dovrà restituire 865,82; Francesco Renna ha ottenuto 760,75 invece di 859, 06 e dovrà restituire 98,30; Umberto Ribezzi ha ottenuto 2.051,82, invece di 2.342,88 e dovrà restituire 291,06; Riccardo Rossi ha ottenuto 965,29 invece di 1.090,09 e dovrà restituire 124,80 euro; Pietro Santoro ha ottenuto 2.289,10 invece di 2.798,44 e dovrà restituire 509,34; Luigi Sergi ha ottenuto 2.045,38 invece di 2.310,34 e dovrà restituire 264,96 e Salvatore Valentino ha ottenuto 86,10 invece di  97,62 e dovrà restituire 11,52 euro.

Nessun problema di restituzione delle somme per i consiglieri Giovanni Brigante, Ferruccio Di Noi, Antonio Muccio perché nel periodo gennaio marzo 2015 non hanno partecipato alle commissioni. Quanto a Giampiero Epifani è subentrato in sostituzione di Raffaele Iaia e per il mese di aprile ha maturato il diritto a percepire 688,80 euro, mentre l’ormai ex consigliere deve restituire 245,76.

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