I dipendenti di Studio 100: "Noi senza stipendio da ottobre 2015"

Riceviamo e pubblichiamo una nota di alcuni dipendenti della redazione di Studio 100 che riferiscono di essere a corto di stipendio dal mese di ottobre

Riceviamo e pubblichiamo una nota di alcuni dipendenti della redazione di Studio 100 che riferiscono di essere a corto di stipendio dal mese di ottobre. Mercoledì prossimo (9 marzo), fra l’altro, le problematiche riguardanti i lavoratori dell’emittente televisiva tarantina, presente a Brindisi con una redazione giornalistica, saranno al centro di un incontro convocato presso la prefettura di Brindisi. 

Il 24 dicembre 2015 il direttore responsabile di Studio 100 TV, Walter Baldacconi, comunica agli organi di informazione che il problema dei mancati pagamenti, «provocato soltanto dall'improvviso differimento a gennaio dell'erogazione del contributo statale», è stato risolto. A nome dell’azienda, Baldacconi si scusa «per le inevitabili ripercussioni in un periodo, quello natalizio, normalmente rilassante e sereno. Tutti gli altri impegni concordati in Prefettura con le organizzazioni sindacali avranno il loro naturale percorso».

Purtroppo, tali impegni non sono stati mantenuti neanche in minima parte. Quei 1000 euro bonificati ai dipendenti alla vigilia di Natale e disponibili il 28 dicembre erano a parziale copertura degli stipendi di agosto e settembre 2015: questo non lo ha scritto e detto nessuno. Da allora - nei primi giorni del mese di febbraio - tutti i dipendenti hanno ricevuto 500 euro come saldo dello stipendio di ottobre 2015.

Da quel momento più nulla, per alcuni almeno. Sembra che la banca, a causa delle scarse disponibilità del conto aziendale, faccia partire alcuni bonifici e altri no, l’azienda spiega in questo modo il perché alcuni ricevano l’acconto stipendio prima di altri. Resta il fatto che da gennaio ad oggi (7 marzo 2016) molti dipendenti hanno ricevuto solo 500 euro. Rimangono quindi congelati gli emolumenti di novembre, dicembre, della tredicesima, di gennaio e tra qualche giorno di febbraio 2016. Stipendi considerevolmente ridotti per il contratto di solidarietà in vigore dal mese di luglio 2015 al 31 dicembre 2015 e rinnovato ora fino al 30 giugno 2016.

I sindacati avevano ribadito la loro “totale indisponibilità a rinnovare gli ammortizzatori sociali in scadenza il 31 dicembre, stante la palese, documentata e reiterata inaffidabilità del nostro interlocutore”.

E dunque, dopo la proprietà anche i sindacati non mantengono la parola: hanno rinnovato l’estensione degli ammortizzatori sociali senza dare alcuna comunicazione ai dipendenti, rimasti all’oscuro di tali accordi. Ricordiamo che alcuni giornalisti e tecnici della redazione di Brindisi vantano crediti salariali medi di 15mila euro (tra i 10 e i 30 mila) maturati dal 2011 al 2014. E, come se non bastasse, il rimborso del contributo di solidarietà, erogato dal Ministero dello Sviluppo Economico, è tuttora bloccato a causa di una denuncia presentata all’ispettorato del lavoro.

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Mercoledì prossimo (9 marzo 2016) ci sarà l’ennesimo confronto tra le parti sindacali e l’azienda per capire come procedere. Alla luce dei fatti, senza stipendio da ormai 5 mesi, senza il rimborso del contratto di solidarietà, senza il contributo statale per l’emittenza locale (bloccato da un ricorso), senza un piano aziendale e senza che la proprietà comunichi alcun che ai dipendenti, il futuro di Studio100 sembra insostenibile.
Ad oggi due collaboratori della redazione di Brindisi hanno dato le dimissioni per giusta causa, a fronte di una situazione debitoria ormai insopportabile. E’ questo il futuro che si prospetta per i restanti 7 dipendenti e per le loro famiglie?

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